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Quando sulla cartina si leggeva ancora Cecoslovacchia

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Cecoslovacchia
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Le numerose iniziative congiunte per celebrare l’anniversario della liberazione dagli austro-ungarici sono un ottimo pretesto per rivivere la storia sul campo. Le nuove generazioni devono fare uno sforzo per pensare che la cartina geografica non è sempre stata così come la conoscono oggi.

Vecchia mappa

Che le “nuove frontiere” siano state studiate a scuola, seguite in diretta in televisione e sui giornali o accettate come un dato di fatto, altra cosa è andare a ripercorrerle sul campo, visitare luoghi che in un passato ancora prossimo è altro, almeno dal punto di vista politico e amministrativo. Ammirare tradizioni e culture che un tempo si amalgamavano sotto uno stesso padrone e ora si distinguono fiere, come identità culturali simili ma diverse.

Nei libri di storia

La strada tortuosa della Repubblica Ceca verso l’indipendenza e la democrazia è stata per un lungo tratto percorsa accanto alla Slovacchia.

Ma torniamo al 28 Ottobre 1918, quando dall’unione di Boemia, Moravia e Slovacchia nasceva la nuova Repubblica di Cecoslovacchia.

Mappa Cecoslovacchia

L’Assemblea Nazionale elesse Tomáš Garrigue Masaryk come suo primo Presidente, il quale scelse un governo provvisorio guidato da Karel Kramář elaborando inoltre una costituzione provvisoria.

Tomáš G. Masaryk e Edvard Beneš, fondatori della Nazione

Il fondatore del nuovo Stato, non che primo Presidente, Tomáš Garrigue Masaryk, fu anche sociologo, filosofo, oltre che essere un politico. Fondò anche l’Università di Brno, che in seguito fu rinominata “Masarykova univerzita” in suo onore.

Praga, 28 Ottobre 1918 – Piazza Venceslao

Durante la cosiddetta Prima Repubblica di Cecoslovacchia, ovvero il ventennio tra le due Guerre Mondiali, lo Stato indipendente godette di un periodo fiorente, positivo e innovativo ma poi, finito il Secondo Conflitto Mondiale e avviata la destalinizzazione, trovarono sfogo le differenze e i contrasti interni tra cechi e slovacchi, che culminarono infine nella scissione pacifica dello Stato federale in due Repubbliche indipendenti, il 1° gennaio 1993.

Quando la Cecoslovacchia alzò la testa, per poco.

Mentre in Italia si celebra il cinquantesimo anniversario dal ’68 e dagli anni della rivoluzione socio-politica, in Repubblica Ceca si possono ripercorrere le tracce della Primavera di Praga, datata anch’essa 1968. Anche quella una sorta di rivoluzione, un anelito di riforma e di liberalizzazione, stroncato però dall’invasione armata sovietica. Un periodo che, proprio come in Europa, rivive nella letteratura dell’epoca. A 100 anni dalla fondazione della Cecoslovacchia, nel 1918, approfittiamo per indagare anche il vento riformista che questa visse 50 anni dopo.

Due Paesi in festa

L’evento clou delle celebrazioni sarà una grande mostra collettiva, in programma prima al Castello di Bratislava e poi al Museo Nazionale di Praga, che tratterà il periodo successivo alla fondazione della Cecoslovacchia, la costruzione della Repubblica, le divisioni interne e le manifestazioni per l’autonomia, il ripristino postbellico di uno Stato ancora congiunto, la dittatura comunista e la sua caduta, quindi la trasformazione della Federazione nelle due Repubbliche ceca e slovacca.

Praga

Bratislava

Tra gli eventi collaterali cui la Repubblica Ceca sta lavorando, ci sono poi la mostra “Made in Czechoslovakia 1918-1992 – l’industria che conquistò il mondo” prevista al Museo Tecnico Nazionale di Praga e un progetto in collaborazione con partner slovacchi, ungheresi e polacchi per la presentazione, al Museo d’Arte di Olomouc, dei movimenti artistici e delle tendenze in Europa centrale nel 1918.
E ancora, il concerto all’aperto dell’Orchestra filarmonica ceca, durante il quale sarà eseguita l’opera di Janáček, “La volpe astuta a Praga e New York”, e la mostra “Bedřich Smetana – La mia patria”, incentrata sulla figura patriottica del compositore ceco, vissuto nel XIX secolo e noto al mondo intero per aver dato poeticamente voce alla Moldava, il fiume di Praga che è anche il fiume Nazionale del popolo ceco, simbolo della sua identità culturale.

Memoriale non stop

Al di là delle iniziative estemporanee, l’invito è a scoprire le testimonianze permanenti di quel periodo in Repubblica Ceca.
In una sorta di sconfinato museo diffuso, l’itinerario sulle tracce della fondazione della Cecoslovacchia e del suo cammino verso l’indipendenza conduce in diversi luoghi del territorio ceco.
Nel ventennio della Prima Repubblica, infatti, la Cechia visse un considerevole sviluppo non solo economico ma anche culturale, divenne uno dei centri principali della vita moderna europea e fu culla di imprenditori, industriali, architetti, designer e artisti di fama internazionale.

Ma anche alle caffetterie, i locali, i musei, gli atelier e tutti quei luoghi dove con l’indipendenza esplose la vivace vita culturale che ancora caratterizza la Repubblica Ceca.

Albore Simone Marino

Dal 2003 formo insieme al mio amico Roberto il duo dei “Soliti Noti” (per la serie “con chi siete andati in vacanza?” la risposta è sempre stata “Sempre noi, i soliti noti”, perché eravamo sempre noi due…) così, quasi per scherzo, iniziò la storia del duo “vacanziero”… ma a volte è stato anche un trio. Nel 2007 venne creato il sito dei “Soliti Noti”(www.soliti noti.net), sito che raccoglie le nostre esperienze di viaggio ma non solo, anche consigli e strumenti utili per i viaggiatori. E’ il 2009 quando mi registro nel sito di “Turisti per Caso” e inizio così a pubblicare i racconti di viaggio. Dal 2011 sono la “Guida per Caso” della Rep. di Cipro, Valencia, Dublino e dal 2014 si è aggiunta Belgrado alle mete che seguo e per le quali sono “esperto”, potendo in questo modo fornire informazioni ad altri utenti. Nel 2013 ho ottenuto il certificato dall’Ente del Turismo di Cipro come esperto della Repubblica di Cipro. Da Luglio 2016 sono proprietario di un appartamento a Peyia (Rep. di Cipro) e ho costruito il sito “Cipro Vacanze” (http://www.solitinoti.net/superior5.html) per promuovere l’appartamento ed il turismo a Cipro. Nel Settembre 2017 ho creato il blog “Viaggiamocela” (http://www.viaggiamocela.it), che tratta tutte le tematiche di viaggio e turismo.

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