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Sofia, visitarla in un giorno si può

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Sofia
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Sofia, Capitale della Bulgaria, conta oltre 1,2 milioni di aitanti.
Mi fermo qui una notte per prendere il volo che mi porta a Paphos (Cipro) dove ho casa.

Ero già stato a Sofia un paio di anni fa per 3 giorni, in periodo invernale, anche all’epoca avevo viaggiato con Ryanair che aveva appena aperto la rotta tra Milano Malpensa e la Capitale Bulgara.

L’alloggio è presso l’hotel Diter, categoria 3 stelle situato in zona centrale ma tranquilla di Sofia e facilmente raggiungibile in circa 30 minuti con la metropolitana dall’aeroporto.
Strategicamente posizionato tra fermata Vasil Levski Stadium e NDK, con la vicina Vitosha Boulevard. Lo Staff è molto cordiale e disponibile alle esigenze del cliente, la colazione, inclusa nel prezzo, è di tipo continentale dolce e salato.
La camera se pur di piccole dimensioni, è gradevole e confortevole, il bagno è ampio con doccia.
La struttura inoltre dispone di ristorante.

Vitosha Blv.

Arrivo a Sofia nel tardo pomeriggio, decido di iniziare con una passeggiata lungo la Vitosha Boulevard, lunga via pedonale commerciale dove oltre ai negozi di souvenir si trovano ristoranti, pub, negozi di abbigliamento ecc. La si può definire l’anima della città, dove si incrociano persone di ogni età, si locali che turisti.

L’indomani, mi dirigo verso il Palazzo di Giustizia, punto di ritrovo del Free Sofia Tour, un giro turistico a piedi attraverso i principali luoghi di interesse della città, organizzato dall’associazione non-profit 365 e patrocinati dalla Municipalità.


Cosa fa l’associazione 365

La nostra associazione è nata nel 2010 dall’entusiasmo e dalla passione di un uomo, diventata un simbolo distintivo per il turismo innovativo e non convenzionale in Bulgaria. Una volta eravamo chiamati “Free Sofia Tour” Association, ma da allora siamo cambiati e cresciuti, attualmente l’organizzazione coinvolge più di 60 persone.

Con progetti come Free Sofia Tour e Free Plovdiv Tour si incontriamo persone da tutto il mondo e presentiamo la nostra storia e cultura, rivelando le intriganti storie dietro a due delle nostre più grandi città: Sofia e Plovdiv. In questo modo migliaia di persone all’anno conoscono meglio il nostro Paese, capendo così il nostro passato e il nostro presente. In tal modo, siamo portati a consegnare costantemente il quadro generale ai nostri ospiti, il che è a nostro avviso il passo necessario per avere un atteggiamento positivo nei confronti del mondo nel suo complesso.

Un altro aspetto del nostro lavoro, che porta alla nostra visione è il fatto che i nostri tour sono spesso visitati da persone provenienti da tutto il mondo. Non solo testimoniano la cultura, le tradizioni, il passato e il presente della Bulgaria, ma hanno anche l’opportunità unica di condividere queste esperienze con visitatori di altri Paesi. Gli ospiti dei tour si incontrano e cominciano a capire il punto di vista delle altre persone, insieme alle culture degli altri popoli.

Crediamo di contribuire a rendere il mondo un posto migliore conoscendolo e comprendendolo.


Il Free Sofia Tour è in Inglese e attivo 365 giorni l’anno, in 3 turni nel periodo Aprile/Ottobre (10; 11; 18) e 2 turni nel periodo Novembre/Marzo (11; 18). Il giro dura circa 2 ore e come detto tocca i principali luoghi di interesse, partendo dal Palazzo di Giustizia, terminando presso la St. Alexandar Nevski Cathedral.

Palazzo di Giustizia

La guida che ci accompagnerà in questa passeggiata tra i 7000 anni di storia della città, nei luoghi affascinanti di Sofia, è Dessi, ragazza laureata nata e cresciuta a Sofia. Dopo una serie di viaggi in Europa, ha iniziato ad amare ancora di più la sua città, non perché l’Europa non sia affascinante, ma perché ha aiutato ad apprezzare la bellezza meno ovvia della Capitale della Bulgaria.

Sveta Nedelya Church

Primo luogo che si visita è Sveta Nedelya Church, una tipica chiesa ortodossa bulgara.
L’intera costruzione fu ricostruita dopo l’attacco terroristico del 1925 contro lo zar Boris III, purtroppo vi furono oltre 200 vittime. L’attuale architettura risale al 1950 quando il Partito Comunista decise di restaurare la chiesa. L’iconostasi scolpita in legno splendidamente conservata risale al 1865.

Saint Petka of the Saddlers Church

Si giunge alla Saint Petka of the Saddlers Church (XIV sec.), chiesa ortodossa medievale, dedicata al martire St. Paraskevi of Iconium. La chiesetta è a navata unica con volta semi cilindrica e abside emisferica, il tutto posizionato sopra una cripta romana scoperta durante la Seconda Guerra Mondiale.

Statua di Santa Sofia

Vediamo poi la Statua di Santa Sofia (2000) alta 24 metri, che a differenza di quello che si pensa, non dà il nome alla città. E’ stata eretta in quel punto per sostituire una statua di Lenin rimossa nel 1990. Poco dopo  la caduta del comunismo, un famoso artista locale è stato incaricato di creare una nuova statua che servisse come simbolo della città. Fu scelto un ritratto di Santa Sofia, una santa paleocristiana da lungo tempo considerata il patrono della città.

Alcuni resti dell’antica Serdica

La passeggiata prosegue nelle rovine dell’antica Serdica, il nome che aveva Sofia in epoca della dominazione dei Romani. Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto dove si possono ammirare molti resti della città e un tratto dell’antica Via Diagonalis (o Via Militaris) che collegava, tra le altre, Serdica con l’attuale Plovdiv per giungere poi a Costantinopoli (attuale Istanbul ). Si torna a livello strada per vedere la Sinagoga di Sofia (unica in città) e la Moschea Banya Bashi (1576) unica moschea presente in città. La cosa curiosa è che questi due luoghi di culto, insieme a Sveta Nedelya Church e la Concattedrale di San Giuseppe (2006), formano un vero e proprio quadrilatero multiculturale e religioso in pochi metri di distanza l’una dall’altra.

Old Public Bath

Si raggiunge poi l’Old Public Bath (1913), uno degli edifici più belli nel cuore della Capitale della Bulgaria.
La storia del bagno pubblico inizia molto tempo fa con la sorgente di acqua minerale sulla quale è stata costruito. Secoli fa, quando queste terre facevano parte dell’impero romano, i romani già conoscevano le proprietà curative dell’acqua minerale. In effetti, la città romana di Serdica era famosa in epoca romana per le sue acque minerali curative.

Quest’acqua calda è presumibilmente buona da bere per problemi ai reni, allo stomaco, al fegato, al sistema muscolo-scheletrico e anche a problemi neurologici e ginecologici.

Alla fine degli anni ’80, il bagno pubblico fu abbandonato a causa della cattiva gestione e della perdita di interesse da parte dei cittadini e per circa 25 anni è stato lasciato a pezzi. Solo nel 2015 è iniziata la sua ricostruzione e riconversione, l’edificio ora ospita il Regional History Museum of Sofia.

The Grand Party House

Sempre camminando raggiungiamo The Largo, un complesso architettonico che consiste in 3 edifici, che ospitano la maggior parte degli uffici governativi della Bulgaria, costruiti nel periodo del Classicismo Socialista. L’area fu fortemente colpita dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, così vennero messi in atto piani per creare un nuovo centro per il Governo bulgaro.

St. George Rotunda

Situata all’interno del cortile dove si trova anche il Palazzo del Presidente della Repubblica, si trova la St. George Rotunda (IV sec.), chiesa paleocristiana considerata l’edificio più antico di Sofia. E ‘stata costruita con mattoni rossi e ha una simmetria complessaAl centro, c’è una stanza rotonda a cupola con una pianta circolare su una base quadrata con nicchie semicircolari negli angoliEccezionale tra tutti i murales è quello del X secolo, il volto umano di un angelo, dipinto sotto la cupola, è unico degli esempi più influenti dell’alta maestria della scuola artistica bulgara dell’età d’oro del Primo Regno bulgaro.

Ivan Vazov National Theatre

Si raggiunge poi l’Ivan Vazov Theatre (1907)  è il Teatro Nazionale Bulgaro, nonché il teatro più antico e autorevole del Paese e uno dei punti di riferimento importanti di Sofia. Presenta una facciata neoclassica, ampiamente danneggiato da un incendio nel 1923 e ricostruito nel 1929. Subì notevoli danni anche dopo i bombardamenti che colpirono la città nella Seconda Guerra Mondiale.

Royal Palace / National Art Gallery

Poco distante si trova il Royal Palace (1880), sede della National Art Gallery, ospita oltre 50.000 pezzi d’arte bulgara. La National Art Gallery ospita non solo esempi di arte contemporanea e nazionale revival, ma anche la più grande collezione di dipinti medievali del Paese, tra cui più di 4000 icone.

St. Sofia Church

Raggiungiamo St. Sofia Church (VI sec.), la chiesa che ha dato il nome alla città. La chiesa fu costruita sul sito di diverse chiese precedenti del IV sec. e luoghi di culto risalenti ai tempi in cui era la necropoli della città romana di Serdica. L’edificio attuale è una basilica a croce con tre altari. Il pavimento della chiesa è ricoperto da complessi mosaici paleocristiani ornamentaliLa chiesa di Santa Sofia si trova nel mezzo di un’antica necropoli, si contano circa 50 tombe che sono state dissotterrate sia sotto che vicino alla chiesa, alcune presentano anche affreschi.
Ingresso alla necropoli: 6 Lev

St. Alexander Nevski Cathedral

Ultimo luogo che tocca il tour guidato è la St. Alexander Nevski Cathedral (1912). Costruita in stile neo-bizantino, funge da chiesa cattedrale del Patriarca di Bulgaria ed è una delle più grandi cattedrali ortodosse orientali del mondo, nonché uno dei simboli di Sofia e le principali attrazioni turisticheLa Cattedrale di St. Alexander Nevsky occupa un’area di 3.171 mq, la cupola placcata in oro è alta 45 m, con il campanile che raggiunge i 53 metri, l’interno è decorato con marmo italiano in vari colori, onice brasiliano, alabastro e altri materiali di lusso. La cattedrale fu creata in onore dei soldati russi che morirono durante la guerra russo-turca del 1877-1878, a seguito della quale la Bulgaria fu liberata dal dominio ottomano.

Finito il giro con Dessi e il Free Sofia Tour, che devo ammettere essere una bella iniziativa, interessante e interattiva, perché nei vari luoghi Dessi faceva delle domande e se si rispondeva correttamente si riceveva in premio una “onion“, nulla a che vedere con le cipolle, si tratta di una caramella tipica.

Sveti Nikolay Chudotvorets Church (Russian Church)

Mi dirigo verso la Russian Church Sveti Nikolay Chudotvorets (1907),  fu costruita su un terreno appartenente all’ambasciata russa. La chiesa ha 5 cupole dorate con quella centrale che sale ad un’altezza di 19 metri. Le campane furono donate dall’imperatore russo Nicola II.
Dal punto di vista architettonico, la chiesa è un esempio dello stile delle chiese moscovite del XVII secolo. E ‘dichiarato monumento culturale dalle autorità locali e un sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Lo scopo iniziale della chiesa era quello di servire come cappella privata dell’ambasciata russa in Bulgaria. Più tardi i sacerdoti della Chiesa ortodossa russa hanno iniziato a gestirlo e trasformarlo in un luogo di incontro della comunità di espatriati russi. Nel 1953 la cappella divenne una chiesa del patriarcato di Mosca, che la gestisce fino ad oggi.

La tomba dell’Arcivescovo Seraphim Sobolev si trova nella cripta sotto l’altare. Gestiva sia il tempio che le parrocchie ortodosse russe in Bulgaria dal 1921 fino alla sua morte nel 1950. È considerato un prodigio, motivo per cui migliaia di persone lasciano la preghiera e desiderano appunti sulla sua tomba, sperando che conceda loro aiuto e guarigione.

Homemade Vegetarian Stew

Finito il giro turistico giunge l’ora di pranzo, e vado al Moma (ul. “Solunska” 28), dove fanno cucina tipica bulgara. Qui ho preso il piatto “Homemade Vegetarian Stew” (11.90 Lev) che consisteva in una melanzana, un pomodoro e una zucchina stufati e ripiene di bulgur. La presentazione del piatto molto particolare, le verdure vengono servite in un tegame di metallo, oltre a questo, viene offerto del pane con in una ciotola delle spezie da usare con il pane, uno spettacolo!

Fette di pane e spezie

Se pur a primo impatto il ristorante sembri raffinato e per persone di un certo livello, non è così, è adatto a tutti. Il servizio poi è eccellente e cordiale.

Church of Sveti Sedmochislenitsi

Si avvicina il momento di raggiungere l’aeroporto per il volo che mi porta a Paphos, prima di ritornare in hotel a prendere la valigia, mi dirigo alla Church of Sveti Sedmochislenitsi (1902), fu costruita sulla base di una moschea ottomana abbandonata.
I lavori di costruzione durarono un anno, ma la decorazione interna completa non terminò fino al 1996.

Mi dirigo in hotel, prendo la valigia e vado a piedi in circa 10 minuti alla fermata della metro Vasil Levski Stadium, da dove raggiungerò l’aeroporto in circa 30 minuti. (costo metro: 1.60 Lev)

Che dire, se si vogliono vedere i principali punti di interessi di Sofia è interessante fare il Free Sofia Tour, perché oltre a visitare i luoghi, si ha il punto di vista delle guide locali che vi abitano e sicuramente sanno dare informazioni, curiosità, aneddoti e quant’altro che sulle guide non si trovano.

Albore Simone Marino

Dal 2003 formo insieme al mio amico Roberto il duo dei “Soliti Noti” (per la serie “con chi siete andati in vacanza?” la risposta è sempre stata “Sempre noi, i soliti noti”, perché eravamo sempre noi due…) così, quasi per scherzo, iniziò la storia del duo “vacanziero”… ma a volte è stato anche un trio. Nel 2007 venne creato il sito dei “Soliti Noti”(www.soliti noti.net), sito che raccoglie le nostre esperienze di viaggio ma non solo, anche consigli e strumenti utili per i viaggiatori. E’ il 2009 quando mi registro nel sito di “Turisti per Caso” e inizio così a pubblicare i racconti di viaggio. Dal 2011 sono la “Guida per Caso” della Rep. di Cipro, Valencia, Dublino e dal 2014 si è aggiunta Belgrado alle mete che seguo e per le quali sono “esperto”, potendo in questo modo fornire informazioni ad altri utenti. Nel 2013 ho ottenuto il certificato dall’Ente del Turismo di Cipro come esperto della Repubblica di Cipro. Da Luglio 2016 sono proprietario di un appartamento a Peyia (Rep. di Cipro) e ho costruito il sito “Cipro Vacanze” (http://www.solitinoti.net/superior5.html) per promuovere l’appartamento ed il turismo a Cipro. Nel Settembre 2017 ho creato il blog “Viaggiamocela” (http://www.viaggiamocela.it), che tratta tutte le tematiche di viaggio e turismo.

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