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Vilnius, fresco Capodanno baltico

by Roberto Mucci
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Dopo la “fresca” Primavera passata a Stoccolma, decidiamo di dare l’addio al 2019 in una Capitale europea altrettanto “fresca” e poco nota, ma che ha subìto uno sviluppo e ampliamento notevoli negli ultimi anni.

Si tratta di Vilnius, Capitale della Lituania, che per chi ci segue dagli inizi (Solitinoti, ndr) la ricorda come ultima tappa del nostro primo viaggio nel lontano 2003, tour quell’anno aveva abbracciato le 3 Repubbliche Baltiche oltre alla Finlandia.

All’epoca non avevamo avuto molto tempo per visitarla come si deve e quest’ultima esperienza ci ha aiutato a scoprirla nei suoi angoli più interessanti e caratteristici. Infatti 16 anni fa vi rimanemmo solo per un paio di giorni, tempo troppo breve per visitare come si deve la località.

IMG_20191229_114633_365 Vilnius, fresco Capodanno baltico

Saluti da Vilnius

Partiamo il 28 Dicembre nel primo pomeriggio, dall’aeroporto di Milano Malpensa, diretti a Vilnius con volo WizzAir (compagnia low-cost ungherese).

Per me (Roberto) è il primo viaggio con questa compagnia e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso, i sedili li ho trovati più comodi rispetto ad altre compagnie low-cost. Il volo di andata ha subito qualche minuto di ritardo, invece il volo di ritorno è stato decisamente puntuale.

Per il nostro periodo di vacanza a Vilnius, soggiorneremo presso l’Ecotel Vilnius situato a poche centinaia di metri dal nuovo e moderno quartiere Europa e a circa 15 minuti a piedi dal centro cittadino. La zona ospita diversi grattacieli e palazzi adibiti principalmente a uffici e centri congressi nonché due centri commerciali quasi adiacenti, il Prekybos e l’Europa.

Primo approccio con Vilnius

Dall’aeroporto di Vilnius, giungiamo nei pressi dell’hotel con la linea 3G dei bus (tariffa urbana a solo 1€). Comprendiamo presto che in questo Paese il passaggio dalla vecchia moneta (Litas) all’Euro, avvenuto nel 2015, non ha inciso eccessivamente sui prezzi dei beni di consumo. La sera stessa infatti, dopo esserci liberati dei bagagli, ceniamo in una presso Hesburger, catena di fast-food locale, per meno di 6€ a testa. Unica nota negativa da rilevare è la troppa svogliatezza e lentezza del personale, un food decisamente poco “fast”…

Il centro storico di Vilnius è tra i più estesi d’Europa ed è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

 

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Nella piazza della Cattedrale risalta un bellissimo albero di Natale addobbato con luci che ricreano forme geometriche e dettagli di pezzi degli scacchi, tra l’altro abbiamo appreso che si tratta dell’albero di Natale più bello d’Europa.

 

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La Cattedrale di Vilnius dedicata ai SS. Stanislao e Ladislao, la forma attuale risale al 1419 e successive modiviche nei secoli successivi fino all’attuale stile Neoclassico. All’interno presenta una navata piuttosto semplice con 11 cappelle, tra cui la cappella barocca di San Casimiro. All’interno della Cattedrale sono sepolti il Re polacco e granduca lituano Alessandro, Elisabetta e Barbora Radvilaitė, mogli del granduca Sigismondo Augusto e vi si trova l’urna con il cuore del duca Ladislao.

 

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La Cappella di San Casimiro (16236), è la cosa più particolare e d’effetto presente all’interno della Cattedrale. Fu realizzata da architetti e scultori italiani, in forma quadra e presenta pareti rivestite in marmo nero e decorazioni in marmo bianco e rosa. E’ molto importante perchè essa custodisce il sarcofago con i resti del Santo Patrono della Lituania.

La torre campanaria (1522) alta quasi 60 metri, fu costruita sui resti di una antica torre quadrangolare del ‘200, la parte rotonda risale a fine ‘300, parte del Castello Inferiore. Nel 1522 venne adattata a campanile e negli anni successivi furono aggiunti tre piani ottagonali, due in stile barocco e uno in stile neoclassico.

 

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A poche centinaia di metri di distanza dalla Cattedrale, si raggiunge il Palazzo della Presidenza (1824), che sin dai tempi antichi è sempre stata un’area al centro di eventi importanti.
Il primo Vescovo di Vilnius Andrius Vasila costruì, nell’appezzamento di terra donato dal Granduca Jogaila nel 1387, il Palazzo Vescovile. Durante il regime sovietico divenne il quartier generale ufficiale del Governatore Generale Russo e dopo la ricostruzione del 1824-1832, il palazzo acquisì la sua forma attuale. Dal 1997 è sede del Presidente della Repubblica di Lituania.

Situata nelle immediate vicinanze si trova l’Università di Vilnius, tra le più antiche dell’Europa Orientale, formatasi già nel ‘500. Il complesso Accademico rispecchia diverse epoche e stili architettonici.

Il lungo viale principale Gedimino (circa 2 Km di lunghezza), collega la piazza della Cattedrle alla sede del parlamento Linuano.

 

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Deviando in una traversa si raggiunge la Chiesa e Convento dei Ss. Filippo e Giacobbe Apostoli (1690), che ospita all’interno l’icona miracolosa della Madonna di Lukiskes, che si pensava fosse perduta, mentre nella torre campanaria si trova il più grande carillon dei Paesi baltici, composto da ben 61 campane.

Non lontano dalla National Library, vi è il Museum of Occupation & Freedom Fights, ex quartier generale del KGB e della Gestapo che ospita oggi questo museo spesso controverso. Lungo le pareti esterne sono scolpiti i nomi dei patrioti lituani colpiti a morte e una targa commemorativa indica la storia atroce del luogo.

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Targa commemorativa

Durante le occupazioni del 20 ° secolo, i seguenti corpi repressivi operarono in questo edificio: la Gestapo e il KGB. Il genocidio della popolazione è stato pianificato qui. I cittadini della Lituania furono incarcerati, interrogati, torturati e uccisi.

Possano i nomi dei patrioti lituani colpiti a morte in questo ex edificio del KGB, testimoniare il dovere compiuto verso la madrepatria il suo onore, libertà e indipendenza.

Kaunas

Sveglia alle 8:30 pronti per la colazione in hotel, offerta in modalità buffet continentale con una moltitudine di piatti salati (da uova strapazzate, affettati, formaggi, risotto) e una minima offerta di dolce (cappuccino mediocre o tea, torta commerciale e marmellate). Un po’ delusi della colazione ci fermiamo in uno dei chioschi Naversen, se ne trovano ovunque in città, che vendono riviste, quotidiani e bevande calde take away. Sfruttiamo un’offerta locale che prevede due cappuccini a 1.60€ e tre paste dolci a scelta a soli 2.50€ che dire, una colazione completa per due a circa 4€.

 

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Mappa alla mano ci dirigiamo verso la stazione dei treni, avendo optato oggi per una escursione a Kaunas, città a circa 100Km da Vilnius che ospita anche un castello. La tratta per Kaunas in seconda classe costa 4.80€, apprezziamo la puntualità, il confort  e la pulizia del treno, il percorso dura circa 1 ora e mezza.

Arriviamo a Kaunas per l’ora di pranzo e dopo una consultazione su Google Maps scegliamo già il ristorante dove pranzare.

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Amber Grill Jack Daniel’s Chicken Steak

Optiamo per l’Amber Grill, nei pressi del centro, vicino alla Chiesa Ortodossa di San Michele.
Locale molto carino e giovanile dove si respira una atmosfera tipo pub. Menù ricco di pietanze dai prezzi molto accessibili. Il piatto da me ordinato era “Amber Grill Jack Daniel’s Chicken Steak“, presentato molto bene e anche il gusto è molto buono, carne cotta alla perfezione, ottimo anche il servizio.

 

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La Chiesa Ortodossa di San Michele (1895) fu progettata da architetti russi e decorato da artisti di Pietroburgo in stile neo-bizantino. Spesso si tengono concerti di musica sacra e spettacoli di attori e vengono continuamente esposte mostre.

 

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Proseguendo poi per uno dei viali principali della città si raggiunge la zona della Città Vecchia, che ha come epicentro l’ampia piazza del Municipio.

Il Municipio (1542) è influenzato da diversi stili architettonici come gotico, barocco e neoclassico.
La sua torre alta 53 metri è la più alta della Città Vecchia.

 

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Poco distante dalla piazza si trova la bellissima Cattedrale dei Ss. Pietro e Paolo (XV sec.) nel corso dei secoli acquisì elementi architettonici rinascimentali, barocchi, classici, neo-gotici e neo-barocchi.
Al suo interno si trovano 9 altari, il più recente dei quali è quello di Papa Giovanni Paolo II con le sue reliquie.
Vi si troa anche la Cappella del Santissimo Sacramento con i suoi interni in legno.

 

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Poco distante si raggiunge il Castello di Kaunas che sorge su una verde collinetta a pochi passi dal fulcro cittadino.

 

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Il Castello di Kaunas (XIV sec.) fu eretto per difendersi dall’assalto dei crociati. Questo non è solo uno dei primi castelli di pietra in Lituania, ma è anche l’unico ad avere due file di mura difensive. Ora il castello è parte del museo civico di Kaunas e al suo interno si svolgono eventi culturali tutto l’anno.

 

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Vicino al castello si trova la scultura di Vytis a cavallo, emblema della Repubblica di Lituania.

Nei pressi del castello sorge la Chiesa di San Giorgio Martire (XVI sec.), magnifica architettura gotica della regione baltica. La monumentale ma semplice chiesa in mattoni rossi, al suo interno racchiude vetrate colorate e una magnifica Via Crucis affrescata.

 

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Rientrati presto dalla visita al castello, nell’attesa del treno che ci avrebbe riportato a Vilnius, facciamo una veloce tappa al vicino centro commerciale Akropolis davvero enorme con negozi di marchi internazionali, ed il supermercato Maxima che anche a Vilnius rappresenta la nostra risorsa di bevande e dolci take away.

Facciamo rientro a Vilnius la sera e decidiamo di cenare nei pressi della stazione dei treni al Chili Pica, un’insegna storica che avevamo conosciuto nel primo viaggio del 2003 e ci era piaciuto molto.

Vilnius e la Repubblica di Uzupio

Decidiamo di visitare una delle “curiosità” di questa città: la Repubblica di Uzupio, in realtà un quartiere racchiuso tra le anse del Vilnia River, autoproclamatosi Repubblica nel 1997.

 

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La particolare “Repubblica” ha una propria carta costituzionale e bandiera nazionale con sfondo blu che rappresenta una mano con un buco nel palmo, ovviamente si tratta di una Repubblica non riconosciuta dalla Lituania ne tanto meno a livello internazionale. Non manca inoltre un negozio di souvenir che vende prodotti di questa “Repubblica”, come la carta costituzionale, la bandiera e una bozza di cartamoneta.

 

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Ad Uzupio hanno sede molte gallerie d’arte dove gli artisti mostrano e vendono le proprie opere.

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Costituzione della Repubblica di Uzupio

La Costituzione della Repubblica di Uzupio raccoglie 41 articoli, molti dei quali molto particolari ed assurdi, qui ve ne sono solo alcuni:

Art. 1: Ogni uomo ha il diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha diritto di scorrergli accanto
Art. 3: Ogni uomo ha il diritto di morire – ma non è un obbligo
Art. 9: Ogni uomo ha il diritto di essere prigro o di oziare
Art. 12: Ogni cane ha il diritto di essere un cane
Art. 14: A volte si ha il diritto di non conoscere i propri doveri
Art. 15: Ogni uomo ha il diritto di avere dei dubbi, ma non è obbligatorio
Art. 16: Ogni uomo ha il diritto di essere felice
Art. 17: Ogni uomo ha il diritto di essere infelice
Art. 22: Nessun uomo ha il diritto di pretendere l’eternità
Art. 26: Ogni uomo ha il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno
Art. 27: Ogni uomo ha il dovere di ricordare il proprio nome
Art. 29: Nessun uomo può condividere ciò che non ha
Art. 37: Ogni uomo ha il diritto di non avere diritti

 

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Situata poco distante dall’ingresso della Repubblica di Uzupio, si trova la Chiesa Ortodossa dell’Immacolata Madre di Dio (XIV sec.), la chiesa ortodossa più antica e più grande di Vilnius. La caratteristica principale dei suoi interni riccamente decorati è l’iconostasi a 5 livelli, il muro della chiesa conservava murature gotiche.

 

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Concludiamo la mattinata presso il castello di Vilnius con la Torre Gediminas, che insieme alla Cattedrale, è uno dei simboli della città. La rocca situata in cima al Monte Gedimino è facilmente raggiungibile tramite un servizio di funicolare accessibile dal giardino del Castello Inferiore (prezzo a tratta 1€). Dalla piazzetta della rocca si ha un’apprezzabile veduta della città dall’alto, ma è anche possibile salire sulla Torre ad un costo di 5€. Al suo interno vi si trova anche un piccolo negozio di souvenir a prezzi piuttosto buoni.

A pochi passi dalla torre si trovano i resti del Castello Superiore, ora non accessibile in quanto vi sono lavori di rifacimento del manto stradale pedonale.

Il pomeriggio lo dedichiamo a girare meglio le vie del centro e facendo i primi acquisti di souvenir. Un po’ più stanchi del solito optiamo per una cena in camera con i Kibinai, dei panzerotti tradizionali (simili ai Cornish Pasties inglesi), farciti con carne (pollo, maiale o manzo) o funghi. Queste piccole prelibatezze sono tipiche della zona di Trakai, una cittadina lacustre a circa 30 Km da Vilnius.

Verso il castello di Trakai

Trakai è una piccola località a circa 30 minuti di treno da Vilnius (costo a tratta 1,80€) che ospita un bellissimo castello posizionato su un’isola nei pressi del Lago Galvė.

 

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Lungo il percorso che ci porta alla stazione di Vilnius, dove prenderemo il treno delle 12.40 diretto a Trakai, visitiamo la Chiesa Cattolica Ss. Pietro e Paolo (1668), posta nella zona nord-occidentale della città vicino alle sponde del fiume Neris. La facciata semplice tradisce un interno barocco davvero sorprendente, realizzato da architetti italiani, con oltre 2000 modanature in stucco che rappresentano varie scene religiose e mitologiche.

 

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Ci dirigiamo poi verso la città vecchia, direzione Literatų street famosa per i muri commemorativi ai letterati, che raccoglie una ricchezza di opere che ebbe inizio nel 2009.
L’iniziativa è stata lanciata per dare nuova vita a questa piccola strada del centro storico installando una mostra in onore degli scrittori, per i quali questa strada è chiamata (“letteratai” in lituano significa “scrittori”).
Oltre 150 artisti hanno contribuito al progetto, realizzando dediche uniche alla vita di oltre 200 scrittori che sono associati a Vilnius o alla Lituania. Ogni artista ha scelto il suo scrittore preferito e gli ha dedicato una piccola opera d’arte in suo onore.

 

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Giunti a Trakai in circa 30 minuti, ci dirigiamo subito al locale scelto per il nostro pranzo, il Kiubete, lungo la strada ci imbattiamo nella graziosa Chiesa Ortodossa della Natività della Santissima Vergine Maria (1862).
La chiesa è caratterizzata da una torre e un campanile, è situata su una piccola collina, all’interno si trovano iconostasi dal 1938 e piccoli altari laterali.

Il Kiubete è un locale molto accogliente, dove poter mangiare piatti di cucina tipica tradizionale lituana.
Il ristorante è disposto su due livelli e molto carino, all’esterno è molto simile ad una abitazione, l’interno è ricco di legno e decorazioni che riscaldano l’ambiente, inoltre si gode di una bella vista del lago.

 

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Tra le proposte scegliamo entrambi i Kiubete, pietanza che dà proprio il nome al ristorante. Si tratta di torte salate in una specie di pasta di pane ripiene di carne (pollo o maiale) che qui vengono servite in porzioni molto grandi.

Adagiato magnificamente su una piccola isola del Lago Galve, raggiungibile attraversando due passerelle e un’isola, all’estremità settentrionale della omonima cittadina, si trova il castello di Trakai (XIV sec.), riportato al suo antico splendore durante l’occupazione sovietica.

 

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Fu costruito inizialmente come parte del programma di espansione del vicino castello peninsulare, la sua importanza militare si concluse dopo la vittoria contro l’Ordine Teutonico, ma vide i momenti migliori come palazzo residenziale.

 

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Il Castello di Trakai è formato essenzialmente da due strutture, vale a dire la sezione esterna difensiva e il Palazzo Ducale.

Arrivati alla biglietteria veniamo informati dell’imminente chiusura (anticipata alle 16), ma abbiamo comunque la possibilità di fare qualche foto nel cortile interno e lungo il perimetro della cinta muraria. Spettacolare è comunque la vista del castello dalla terraferma, che appare come se “galleggiasse sul lago“, dal caratteristico mattonato rosso e tetti conici che svettano dalle torri di guardia.

Prima di prendere il treno che ci riporterà a Vilnius facciamo “spesa” al Maxima locale, anche questa sera optiamo per cenare in camera, avendo in questo modo la possibilità di riposarci prima di trascorrere l’attesa della fatidica mezzanotte per festeggiare il Capodanno in piazza.

Capodanno 2020

Come confermato dalla reception in hotel, si terranno i festeggiamenti e un concerto nella Piazza della Cattedrale, non avendo però notato alcun palco montato per l’occasione, partiamo un po’ titubanti su come avrebbero organizzato l’intrattenimento in attesa della mezzanotte.

Ci saremmo aspettati un buon concerto di musica pop locale, invece lo spettacolo è stato differente.

 

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Un Dj set ha riprodotto pezzi internazionali di musica dance ed elettronica, lo spettacolo è stato gradevole soprattutto per gli effetti di luce colorata proiettata sulla torre campanaria adiacente la cattedrale. Come una “tela”, la torre ha svolto il compito di un’opera d’arte di luci danzanti, i tecnici vi hanno infatti proiettato effetti grafici in movimento sincronizzati con la musica trasmessa.

Un count-down a pochi secondi dalla mezzanotte proiettato sulla torre, ha decretato l’inizio del 2020 a questa latitudine. Trascorsi questi momenti lo spettacolo ha lasciato il passo a un brindisi pubblico e a fuochi d’artificio da ogni parte.

Rientriamo in hotel intorno all’1:00 lasciandoci alle spalle una calca di persone che avrebbero festeggiato e occupato la piazza ancora per ore.

Ultima visita di Vilnius

Giungiamo all’ultimo giorno della vacanza con una moltitudine di luoghi visitati ed altri che rimangono da visitare, ci rendiamo conto che 3 giorni per decine di chilometri percorsi a piedi non sono sufficienti per visitare al meglio questa città e le attrazioni che ci sono attorno.

Completiamo il check-out e facciamo gli ultimi acquisti di souvenir proprio in Hotel che vende prevalentemente piccoli oggetti in ambra.

Lasciamo i bagagli custoditi nella struttura e facciamo un’ultima visita alla città, visitiamo la vicina Chiesa di S. Raffaele Arcangelo (1700 circa), costruita in stile tardo Barocco e Rococo. L’edificio è composto da due torri, tre navate e sei cappelle. L’iconografia all’interno riflette la religiosità dei gesuiti, con grande significato verso gli angeli.

 

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Decidiamo poi di dorogerci verso il Complesso della Chiesa di Sant’Anna e della Chiesa dei Bernardini (XVI sec.).
La Chiesa di Sant’Anna è uno dei monumenti di maggior pregio in città e considerata uno degli esempi più impressionanti dell’architettura tardo-gotica nell’Europa centrale e settentrionale.
Lo stile gotico dell’architettura prevale nella Chiesa dei Bernardini, ma è evidente anche una influenza degli stili Rinascimentale e Barocco. Gli interni della chiesa e del monastero presentano dipinti unici del Medioevo ed altari decorativi in ​​legno del tardo Barocco, vi si trova inoltre il crocifisso più antico del paese (XV sec.).

Tornando verso l’albergo per recuperare i bagagli, passiamo nella zona del Municipio, molto ricca dal punto di vista architettonico e culturale.

 

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Il Municipio di Vilnius (XVIII sec.), alla forma attuale ricostruito in stile Neoclassico, oggi è un edificio rappresentativo. Durante l’anno vengono organizzati numerosi eventi diversi: concerti, serate letterarie, presentazioni di libri, mostre e festival.

Rientrati in hotel per recuperare le valigie, lasciamo la città prendendo il bus 3G diretti all’aeroporto.

In aeroporto sbrighiamo le operazioni di check-in, ultimi acquisti, compreso il pranzo che consumeremo sull’aereo, completiamo tutto, è il caso di dirlo, quasi “al volo”.

Così nel pomeriggio rientrati a Milano quasi non riusciamo a credere che gli ultimi giorni siano trascorsi in un baleno; una bella esperienza che cercheremo di condividere sui Social con chi ci conosce, ma la cui essenza rimarrà dentro di noi.


Cos’è cambiato in 16 anni a Vilnius?

Beh le cose più importanti sono scritte anche nei libri di storia poichè nel 2003 le 3 Repubbliche Baltiche (Estonia; Lettonia e Lituania) erano Paesi extracomunitari, pertanto per poter visitarli occorreva per forza il Passaporto.

Altra cosa importante è il cambio della valuta avvenuto il 1 Gennaio 2015 con il passaggio dal Litas all’Euro.

Per il resto abbiamo notato un notevole ammodernamento della città, lo si nota soprattutto nel quartiere Europa, con palazzi moderni e grattacieli. Anche la viabilità è migliorata con l’aggiunta di aree pedonali, piste ciclabili e parchi, ma la cosa secondo me straordinaria è il fatto di vedere pulita la città la mattina del 1 Gennaio, con gli operatori ecologici all’opera dalle prime ore del giorno per rendere decoro al centro cittadino.

Credo che l’atmosfera natalizia, con le luminarie e i bellissimi alberi di Natale, rendano un fascino ancora migliore a Vilnius, certo bisogna mettere in conto la temperatura, ma se volete passare il periodo delle festività qui non ve ne pentirete di certo!

(Albore Simone M.)

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