Porto, non è solo il vino

Capodanno in Portogallo

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Alla scoperta di Porto

Ci alziamo di buon ora e scendiamo a far colazione in uno dei negozi del Centro Commerciale, con un discreto cappuccino e Bolo de Arroz, una sorta di muffin o plumcake dalla forma cilindrica fatto con farina di riso, buonissimo!
Oltre al Bolo de Arroz, l’ampia selezione di pasticceria Portoghese non lascia scampo all’immaginazione, alla gola e soprattutto alla dieta!

Bolo de Arroz
Bolo de Arroz

Come non citare i buonissimi Pasteis de Nata, ad esempio, non si può andar via dal Portogallo senza averne almeno assaggiato uno, anche perché uno tira l’altro!

Camara Municipal do Porto
Camara Municipal do Porto

Prendiamo la comodissima metro che si trova fuori dal Centro Commerciale del nostro hotel e scendiamo a Trinidade, subito fuori dalla stazione si trova la Igreja da Santissima Trinidade (XIX sec.), costruita con pianta a croce latina in stile neoclassico, presenta una facciata a tre arcate e in quella centrale vi è la torre con orologio e campane. La chiesa è situata alle spalle della Camara Municipal do Porto (1920), il Municipio si compone di sei piani, la torre centrale è alta 70 metri e ha un carillon. La facciata è di granito e decorata con sculture che rappresentano le varie attività legate sempre alla città, come la viticoltura, l’industria o la navigazione.
L’Avenida dos Aliados, è un lungo viale (la cui zona centrale è pedonale) dove si affacciano eleganti edifici d’inizio XX secolo. Collega il Municipio fino a Praca da Liberdade, qui si trova Palacio Das Cardosas (XIX sec.) si tratta di un ex Convento che oggi ospita una lussuosa catena alberghiera.

Igreja dos Clérigos
Igreja dos Clérigos

A destra vi è Rua dos Clérigos, lunga via in salita che conduce alla Igreja dos Clérigos (1730), la chiesa fu progettata dall’architetto Italiano Nasoni in stile barocco. La chiesa ha una facciata riccamente decorata e ha la particolare pianta ellittica, presenta una torre di 76 metri dalla cui cima, raggiungibile tramite una scala a chiocciola di 225 gradini, si gode una bellissima vista panoramica.
Visibile da molti punti della città, la chiesa serviva come punto di riferimento per le imbarcazioni che solcavano il fiume Douro.

Igreja de Santo Ildefonso
Igreja de Santo Ildefonso

Tornando verso Praca Liberdade e prendendo la Rua 31 de Jeneiro si raggiunge la bellissima Igreja de Santo Ildefonso (1730). La chiesa è in puro stile barocco, la navata poligonale è sormontata da due campanili. La facciata, datata 1932, è ricoperta da oltre 11000 azulejos, che rappresentano scene della vita di San Ildefonso e allegorie dell’Eucarestia.
L’azulejos è un tipico ornamento dell’architettura portoghese e spagnola che consistente in una piastrella di ceramica smaltata non molto spessa e finemente decorata. All’interno si trova un retablo barocco e rococò della prima metà del XVIII secolo progettato dall’architetto Italiano Nicola Nasoni. La chiesa è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Da qui ci dirigiamo lungo il corso del fiume Douro che con i suoi quasi 900 Km è il terzo fiume più lungo della Penisola Iberica e sfocia nell’Oceano Atlantico proprio a Porto.

Purtroppo le cose da vedere sono tantissime così decidiamo di prendere il bus turistico “hop on – hop off” che con €13 permette non solo il tour dei principali monumenti della città e zone limitrofe, ma include anche assaggi di vino Porto in due cantine. Tra le diverse compagnie che offrono questo servizio, optiamo per la “CitySightseeing Portugal” (Bus rosso) che parte da Ribeira. La linea rossa offre un tragitto più completo che attraversa Porto, Boavista, Porto Gaia e Vilanova de Gaia. Le fermate più importanti sono: Palacio da Bolsa (1); Estacao de Bento (10); Se Catedral (11); Camera Municipal (14); Igresa do Carmo (16) Casa da Musica (20); Praia (28), l’intero percorso dura circa 1 ora e 40 minuti.

Ponte Dom Luis I
Ponte Dom Luis I

Noi decidiamo di scendere a Vila Nova de Gaia per visitare le cantine di Porto e fare le degustazioni incluse nel prezzo del biglietto, inoltre è un ottimo punto panoramico per vedere la città di Porto e il famoso Ponte Dom Luis I, simbolo della città.

La cittadina sull’altra sponda del fiume Douro è molto caratteristica, sulla riva del fiume vi sono anche le barche tradizionali che servivano al trasporto del prezioso vino liquoroso.

Cantina Porto Cruz
Cantina Porto Cruz

Facciamo visita alla prima cantina la famosa Porto Cruz, all’ingresso vi è subito il banco di degustazione, dove ci viene chiesto quale tipo di Porto vogliamo assaggiare, esistono infatti 4 varietà di questo famoso vino, White (o Branco); Ruby; Tawny e Pink, i primi 3 sono considerati “tradizionali”.

Le differenze tra le 4 varietà sono sostanziali, qui vi segnalo le principali caratteristiche:

Il “White” come dice la parola stessa, è un vino prodotto esclusivamente da uve bianche ed invecchiato in botti di legno di Quercia.
È un vino tipicamente giovane e fruttato ed è l’unico vino di Porto classificato per grado di dolcezza. Esistono pertanto bianchi secchi, semi-secchi e dolci, per via dei sui modi di produzione, il Porto Bianco catalogato come “secco” non è mai completamente secco e conserva sempre parte della sua dolcezza iniziale. Il Porto Bianco, normalmente giallo pallido quando giovane, col tempo tende a scurire diventando giallo dorato.

Il “Ruby” è prodotto con uve rosse ed invecchiato in grandi botti. Per via del poco contatto con il legno, dovuto al basso rapporto superficie/volume e della scarsa ossidazione, essi conservano a lungo le loro caratteristiche iniziali. E’ un vino molto fruttato, dal colore rubino intenso e sapore di frutti rossi con le caratteristiche dei vini giovani. Questo tipo di Porto è il più prodotto ed anche quello più economico.

Il “Tawny” è un vino rosso prodotti con le stesse uve del Ruby, ma invecchiano in botti grandi solo per 2-3 anni, dopo i quali vengono travasati in piccole botti. In queste botti il contatto con il legno e, tramite esso, con l’aria, è maggiore; il Porto Tawny “respira di più”, ossidandosi e invecchiando più rapidamente del Porto Ruby. In questo modo perdono nel tempo il colore originale rosso rubino per assumere una tonalità più chiara, ambrata, e sapore di frutta secca. Con l’invecchiamento, guadagnano ulteriormente in complessità aromatica, rinforzando il sentore di frutta secca ed acquisendo sapori che vanno dal tostato al caffè, al cioccolato, al miele. Nei Tawny molto vecchi il colore rosso iniziale va scomparendo e passa da tonalità castane-dorate al color ambra.

Il “Pink” è stato messo sul mercato nel 2008, a detta degli esperti si tratta solo di una mera trovata commerciale.
E’ prodotto con uve rosse, tuttavia, analogamente a quanto accade con i vini rosati, le bucce dell’uva sono lasciate solo per un breve tempo a contatto con il mosto e quindi, il colore risulta essere più attenuato. Si tratta di un vino simile al Ruby, ma dal sapore più leggero e fruttato.

Optiamo entrambi per il Porto Tawny, molto gustoso e fresco, finita la degustazione si può visitare la cantina che raccoglie alcune foto e strumenti della produzione del Porto. Se si vuole ovviamente è possibile acquistare bottiglie, cosa vivamente consigliata!

Finita la degustazione alla Porto Cruz, ci dirigiamo verso la seconda cantina, la Offley in una zona molto interna della cittadina e non facile da raggiungere, anche perché non vi sono indicazioni!
Lungo il percorso ci si imbatte in diverse cantine, note e meno note, che permettono la degustazione a pagamento (in media circa €2). Arrivati finalmente alla cantina, la prima impressione non è proprio il massimo, il luogo è molto buoi e si è circondati da botti, saliamo al piano superiore dove vi è una selezione fotografica sulla zona della raccolta delle uve e le fasi di produzione, qui vi è anche il banco per la degustazione. Roby sceglie il White, mentre io rimango sul Tawny, per capire le eventuali differenze tra le due cantine. Questa produzione non mi è piaciuta molto, ho preferito di gran lunga la Porto Cruz.
Anche qui, è possibile acquistare bottiglie.

Capela de Nossa Senhora da Piedade
Capela de Nossa Senhora da Piedade

Ci facciamo una bella passeggiata sul lungofiume dove si nota la facciata della Capela de Nossa Senhora da Piedade molto carina, per poi dirigerci verso il Mosteiro da Serra do Pilar.
Il monastero è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, conserva un’interessante chiesa e il chiostro a pianta circolare, unico esemplare in Portogallo. La chiesa, caratterizzata anch’essa da una forma circolare, è una replica del Pantheon a Roma e fu costruita nel 1538.

Mosteiro da Serra do Pilar
Mosteiro da Serra do Pilar

Nel 1832, durante l’Assedio di Porto, il valore militare del luogo divenne evidente e il convento fu trasformato in fortezza improvvisata. Divenuto caserma dell’esercito all’inizio del Novecento, oggi accoglie il Reggimento di Artiglieria della Serra do Pilar, di fronte alla chiesa si apre un magnifico belvedere sulla città e sul fiume Douro, molto affascinante la sera al tramonto.

Porto al tramonto
Porto al tramonto

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