In questo pezzo ti porto in uno dei “plot twist” più belli dell’Oman: Bimmah Sinkhole, una piscina naturale che sembra finta da quanto è turchese, e poi Wadi Shab, dove l’avventura parte tranquilla e finisce con il classico “ok, non me l’aspettavo” tra acqua, rocce e canyon.
Chiudiamo con Wadi Tiwi, la parentesi più verde e “da cartolina vera” (quella che profuma di palme e silenzio).
Dentro trovi anche dritte pratiche senza ansia: quando andare, cosa portare, come non rovinarti la giornata… e come goderti tutto senza fare l’eroe.
Scegli la tua rotta
Qui trovi i miei “must”: storie che raccontano il mio modo di viaggiare. Il resto viene da sé.

ITALIA
Un’Italia gentile: acqua, vicoli e piccoli colpi di scena. Sacile e Pordenone sono la prova che le mete migliori spesso non fanno pubblicità.

EUROPA
Un’isola che ti fa dire: "ok, qui potrei tornare ogni anno", spiagge, storia e quel mood mediterraneo che ti rimette in sesto.

ASIA
Qui il blu non è un colore: è un’esperienza. Cupole, bazar e Via della Seta che ti entra negli occhi e non se ne va più.

AFIRCA
Africa (si comincia dal Marocco): storie vere, dritte utili e qualche imprevisto benedetto. Entra, e vediamo dove finisci.
Le ultime che ho combinato
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Heymondo e assicurazione di viaggio: perché conviene
by Albore Simone Marino 8 minutes readPerché oggi considero utile l’assicurazione di viaggio e perché Heymondo mi ha colpito tra viaggi veri, imprevisti e voglia di partire più sereni.
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Oman
Mutrah Souq: il labirinto delle spezie (e degli acquisti pericolosi)
by Albore Simone Marino 5 minutes readMutrah Souq è il luogo dove entri “solo per dare un’occhiata” e ne esci con profumo d’incenso addosso e una storia in tasca. Tra luci basse, spezie, colori e contrattazioni gentili, ti racconto com’è davvero il souq più iconico di Muscat e perché qui perdere tempo è la cosa più intelligente che puoi fare
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In evidenza
Sicilia che accelera, Livorno che sorprende, TAP che rilancia
by Albore Simone Marino 10 minutes readAlla BIT ho vissuto una di quelle giornate intense che ti lasciano addosso stanchezza e idee insieme. La Sicilia accelera con una visione più concreta: meno “cartolina” e più turismo da vivere tutto l’anno. Livorno sorprende allo stand Toscana con un’identità autentica da short break, fuori dai soliti cliché. E sul fronte voli, TAP Air Portugal rilancia tra rotte e servizi, mentre le novità viste in fiera confermano che anche il viaggio inizia dall’aereo. Il tutto tra musica, folklore e quel mix tipico da BIT: incontri, spunti, e qualche pensiero sincero su ciò che funziona… e ciò che manca.
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Turismo
Badge al collo e il turismo che smette di fare il timido
by Albore Simone Marino 15 minutes readGiorno 1 alla BIT 2026: tra stand ENIT, conferenze stampa e incontri dal vivo, ho seguito Welcome to Sud Italia, World Tourism Event (Assisi 2026), Liguria e Milano Cortina 2026. Un racconto senza brochure: numeri, idee, strategie e soprattutto il filo rosso della giornata—fare turismo meglio, con più testa e più rispetto per i territori.
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Primo giorno in Marocco in viaggio di gruppo: atterraggio, prime “prove” logistiche, bandiere ovunque, cartelli in tre lingue e una pausa con tè alla menta che diventa subito rito e respiro. Un impatto intenso, pieno di colori, dettagli e risate, perfetto per entrare nel mood marocchino.
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Altre storie
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Bukhara non ti travolge come Khiva: ti conquista piano, con quell’eleganza un po’ regale da città che ha visto passare secoli e non sente il bisogno di dimostrarlo. Si gira meglio senza programma, lasciandosi guidare da vicoli, cortili ombreggiati e piazze che sembrano scenografie (ma con vita vera: tè, chiacchiere, profumi di pane e spezie). Il momento magico arriva quando il sole cala: le luci accendono la “nobiltà” di Bukhara e la città diventa ancora più magnetica, perfetta per una passeggiata serale lenta. Il consiglio finale è semplice: evita le ore più calde, esci dalle vie principali e ogni tanto metti via il telefono, perché Bukhara dà il meglio a chi la ascolta, non a chi la spunta.
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Khiva non è una tappa da spuntare, è un’atmosfera che ti rallenta appena varchi le porte di Ichan Kala. Tra mura color caramello, vicoli polverosi e improvvise esplosioni di blu, la città-museo ti invita a perderti senza fretta: qui il bello non è solo nei monumenti, ma nelle ombre che disegnano geometrie perfette, nei dettagli del legno, nei cortili silenziosi e nella luce che cuoce i mattoni cambiando colore durante la giornata. Il viaggio diventa un gioco di ritmo: fuori il sole che spinge, dentro la frescura di una moschea “a colonne” dove il tempo sembra abbassare la voce. Salire sui punti panoramici regala viste da cartolina… ma con acqua in mano e calma, perché Khiva premia chi si prende il tempo di guardare davvero. Tra una pausa tè e il profumo del pane, il consiglio finale è semplice: meno checklist, più passi lenti. E quando pensi di averla “vista”, ti accorgi che Khiva, in realtà, l’hai sentita.
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Dopo aver lasciato la zona tra Pesaro e Rimini, mi dirigo verso Porto Sant’Elpidio nell’appartamento dove soggiornerò per il resto della vacanza. L’appartamento è “Elena House” dove avevo già alloggiato …
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Anche questa estate ho scelto per la terza volta consecutiva, la Regione Marche per le mie vacanze. Le Marche sono una Regione che difficilmente può essere disprezzata in quanto ha …
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Si è svolto come ogni anno in questo periodo, il tanto atteso Merano WineFestival, giunto alla 33^ edizione. Il Merano WineFestival è l’appuntamento più glamour del settore enogastronomico che quest’anno …

