Montenegro, per nulla “amaro”

Vacanza estiva alla scoperta del Montenegro

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Partenza il 4 Agosto per la Repubblica del Montenegro con volo Air Serbia da Milano Malpensa alla volta di Podgorica, la Capitale di Stato, facendo scalo a Belgrado.

Arriviamo a Podgorica verso le 16 con circa 1.30h di ritardo accumulato in entrambi i voli che abbiamo preso. Qui prendiamo l’auto a noleggio con la compagnia Hertz, una Opel Corsa con cambio automatico tenuta piuttosto bene. Dalla Capitale montenegrina ci dirigiamo nella località dove abbiamo prenotato l’appartamento che si trova tra Budva e Tivat, vi arriviamo intorno alle 18.

Ad attenderci il personale di servizio dell’In Apartami, persone che anche con il passare dei giorni sono sempre state molto gentili, cordiali, disponibili e alla mano, peccato parlino solo serbo, ma alla fine ci si riusciva sempre a capire ed è questo l’importante!

L’appartamento purtroppo non è proprio il massimo, come dimensioni si può dire che è praticamente grande quanto una stanza di hotel, il “cucinino” era sostanzialmente un fornello elettrico da campeggio, ma la cosa peggiore era il bagno… bastava farsi la doccia per allagarlo!
A parte questo, ci avevano subito preso in simpatia e ci fornivano quantità industriali di asciugamani e il cambio lenzuola era settimanale.

ANEDDOTO

Tra Italiani in Montenegro:

Un tizio spiega a dei connazionali i servizi che ci sono nei pressi dell’abitazone presa in affitto…” .

Allora ci sta qui in fondo alla via a 20 metri un market, se volete vi ci porto in macchina 5 minuti o a piedi 10 minuti”.

 

20 metri in auto… già questa è un’eresia, se in più ci metti 5 minuti per fare 20 metri o hai la macchina dei Flinston o quella a pedali. Altra assurdità, 20 metri a piedi e metterci 10 minuti… che sei un bradipo?

Ma anche un anziano con il deambulatore ci metterebbe meno!


~ Piccola curiosità enogastronomica ~

Sfatiamo un mito, il famoso “Amaro Montenegro” non è un prodotto montenegrino!

Venne prodotto per la prima volta nel 1885, il creatore fu un nobile bolognese predestinato dalla famiglia alla vita ecclesiastica. Per sottrarsi a questo destino fuggì da Bologna e girovagò per il Mondo fino a raggiungere l’allora Principato del Montenegro. Nel suo soggiorno montenegrino venne colpito dalle strepitose proprietà digestive di una bevanda locale detta Karik. Rientrato in Italia, si trasferì in Piemonte dove iniziò a lavorare come erborista e cercò di riprodurre il gusto di quel liquore che tanto aveva apprezzato. Nel 1885 brevettò una sua ricetta selezionando circa 40 tipi di erbe diverse, la ricetta rimane tutt’oggi segreta ed immutata da allora.  L’Amaro Montenegro fu dedicato alla Principessa Elena di Montenegro, futura sposa di Re Vittorio Emanuele III.

Parte del successo dell’Amaro Montenegro lo si deve al poeta Gabriele D’Annunzio, il quale rimase colpito da questa bevanda e la definì il “liquore delle virtù”.


Tivat, Kotor e Perast

Bocche di Kotor
Bocche di Kotor

Prima vera escursione alla scoperta del territorio montenegrino, decidiamo di visitare parte delle località che si affacciano sulle Bocche di Kotor, l’unico fiordo del Mediterraneo, che si estendono per circa 30 Km in un susseguirsi di insenature e rocce, ad ogni angolo panorami mozzafiato e sono Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

La cittadina di Tivat (Teodo), sede del secondo aeroporto del Montenegro, non offre molto ai visitatori, le spiagge cittadine sono per lo più frequentate da famiglie, segnaliamo invece la spiaggia Lustica e una visita a Porto Montenegro, ma di questi posti ne parleremo più avanti.
Visitata la città, che a noi non è piaciuta particolarmente in quanto non ci sia gran ché di interessante, ci dirigiamo a Kotor.

Kotor: Torre dell'Orologio
Kotor: Torre dell’Orologio

Kotor (Cattaro), dal 1979 è Patrimonio Mondiale dell’Unesco, circondata da un sistema murario di circa 4 Km. Il centro storico è caratterizzato da un insieme di piazze e piccoli vicoli di straordinaria bellezza.
La Piazza delle Armi è la più grande e bella, situata dopo l’accesso principale della cinta muraria attraverso la Porta del Mare (1555), la piazza è dominata dalla Torre dell’Orologio (VIII sec.).

Kotor: Cattedrale di San Trifone
Kotor: Cattedrale di San Trifone

La Cattedrale di San Trifone con la sua facciata barocca, domina un’altra piazza cittadina. La forma attuale della Cattedrale risale al XVII sec. quando fu ricostruita dopo il terremoto del 1667.
Una interminabile scalinata di circa 1350 gradini permette di raggiungere la Fortezza di Sant’Ivan che, dai suoi 1250 metri domina la città e parte delle Bocche di Kotor.

Se siete ben allenati potete tranquillamente fare la scalinata, altrimenti fate come noi… comprate la cartolina!

Perast
Perast

Perast (Perasto) è una bomboniera barocca costruita a pelo d’acqua, l’intero borgo è caratterizzato da un’unica via principale che per quasi la totalità del giorno è area pedonale, l’accesso alle auto è consentito ai soli abitanti oppure dalle 2 alle 8.

Isola della Madonna dello Scarpello
Isola della Madonna dello Scarpello

Il piccolo paese è molto pulito e carino, è possibile prendere una barca per visitare l’isola della Madonna dello Scarpello, l’unica delle due isole situate di fronte al paese che è visitabile. Perast è un posto meraviglioso, credo che rimanga nel cuore di tutti i turisti.

Spiaggia Trsteno e Budva

Prima mezza giornata da passare a prendere la tintarella in spiaggia, scegliamo la spiaggia Trsteno poco lontana dal nostro alloggio e poco distante dalla rinomata spiaggia Jaz.

E’ considerata tra le 9 spiagge più belle della costa del Montenegro, lunga circa 200 metri è situata in una piccola insenatura che la protegge da vento e forti onde, costituita da sabbia molto fine e acqua limpida.

Il pomeriggio decidiamo di passarlo a Budva, dove incontreremo la mia amica Gordana, una delle guide del sito Turisti per Caso (come me), lei è guida del Montenegro ed anche montenegrina ma che vive in Italia. Con Gordana ci troviamo in un bar poco distante dal lungomare e prendiamo un ottimo caffè. Con lei parliamo del Montenegro in generale e ci da ottimi consigli oltre che regalarci opuscoli e libri, una persona veramente fantastica.

Budva: Stari Grad
Budva: Stari Grad

Budva è una delle città più antiche della costa adriatica, oggi capitale estiva turistica culturale. La città vecchia è la parte più attrattiva di Budva, fu in origine un isola ma successivamente fu unita alla terraferma. La città vecchia (Stari Grad) sorge all’interno di una spessa cinta muraria, ospita negozi, ristoranti e abitazioni.

Budva è la città più frequentata a livello turistico del Montenegro, hotel e soprattutto numerose case private in affitto permettono ai turisti di godere del mare pulito, una lunghissima passeggiata che di sera è il fulcro della spumeggiante vita notturna cittadina e un ottimo centro storico pieno di negozi, bar, ristoranti e locali rendono la città accogliente e adatta soprattutto ai giovani.

Budava: Cittadellaista dalla Cittadella
Budava: Cittadellaista dalla Cittadella

Una cosa interessante è la Cittadella, dove è possibile visitare un piccolo museo e una biblioteca ma la cosa più spettacolare che offre è senza dubbio il panorama! Poco distante vi è l’ingresso per poter visitare la città percorrendo la cinta murariadove poter ammirare la costa e Sveti Nikola che si trova proprio di fronte alla città.

Budava: Cittadellaista dalla Cittadella
Budava: Cittadellaista dalla Cittadella

Il percorso sopra le mura circonda quasi completamente la Stari Grad, le piccole torrette con le feritoie offrono punti di vista particolari sulla città vecchia, Sveti Nikola e la piccolissima spiaggia di Pizana, grande circa 50 metri situata tra la città vecchia e la Marina. Proseguendo sopra la cinta muraria si può ammirare la Marina e i numerosi yacht, il punto dove termina il percorso è una torretta che dà sulla Spiaggia della Stari Grad.

Sveti Nikola
Sveti Nikola

Sveti Nikola è l’isola più grande del Montenegro, un vero e proprio paradiso naturale, un connubio perfetto tra una foresta amazzonica e un’isola Hawaiana, tanto è vero che l’isola è comunemente chiamata “Hawaii”. Celebre è la sua Chrystal Beach, una spiaggia fatta completamente di sassolini ed un mare cristallino.

Nella piazza dove sorge la Cittadella sorge la Chiesa ortodossa della Santa Trinità (1804), la Chiesa cattolica di San Giovanni (IX sec.) e le splendide Chiesa di Santa Maria in Punta (1800) e la Chiesa di San Sava (XIV sec.), dove dal vicino terrazzino è possibile vedere uno splendido panorama.

Statua della "Dancing girl"
Statua della “Dancing girl”

Uscendo dalla città vecchia, percorrendo un sentiero cementato a fianco della parete rocciosa verso le spiagge di Mogren, si giunge alla statua della “Dancing girl“, divenuta il simbolo di Budva.
Non si sa bene quale sia la storia della statua, ad ogni modo questo è un ottimo posto per scattare foto con panorama della Città Vecchia.
Continuando il sentiero si giunge finalmente alle spiagge Mogren, bandiera blu dal 2004, entrambe le spiagge di Mogren sono di ciottoli misto sabbia.

Monastero di Praskvica
Monastero di Praskvica

Proseguendo in auto sulla strada statale in direzione Sveti Stefan, si giunge al Monastero di Praskvica (1413), il più conosciuto centro religioso nella zona di Budva, dall’alto di una piccola collina domina l’istmo di Sveti Stefan. Oltre la chiesa ortodossa vi è un piccolo negozio dove è possibile acquistare oggetti religiosi ma anche prodotti naturali.

Cetinje e Sveti Stefan

Cetinje
Cetinje

Cetinje fu la Capitale dello Stato fino alla I Guerra Mondiale, si trova in una vallata ed è circondata da montagne e dal Parco del Lovcen.

La città non è molto grande ma il centro storico è molto grazioso e viene dominato dal Monastero.

Chiesa Na Cipuru
Chiesa Na Cipuru

Prima di arrivare al Monastero di Cetinje si trova il Museo di Re Nikola I (1871) e la Biljarda (1838), l’antica residenza reale ora divenuta museo.  Poco distante vi si trova la Chiesa Na Cipuru (1484), la “cappella di corte” che fu costruita sui resti di un antico Monastero e dedicata alla nascita della Vergine. La chiesetta è costruita interamente in pietra, presenta una struttura ad unica navata ed ha una piccola cupola ottagonale, al suo interno vi si trova la tomba del fondatore della città. Lungo le pareti in marmo furono costruite delle zone sepolcrali al cui interno vi riposano le spoglie di Re Nikola I e la Regina Milena.

Monastero di Cetinje
Monastero di Cetinje

Superato il lungo viale ci si trova di fronte il maestoso Monastero di Cetinje (1785), dove vi è la reliquia della mano destra di San Giovanni Battista ed un frammento della Santa Croce. Percorrendo il vialetto situato vicino al Monastero ed addentrandosi sulla collina, si giunge alla cima di essa dove vi si trova l’Orlov Krs, la “roccia dell’aquila”, da qui si può godere la spettacolare vista dell’antica Cetinje e l’intera vallata.

Orlov Krs
Orlov Krs

Inizialmente pensavamo di fare la strada che da Cetije porta a Kotor la famosa “serpentina” o “strada dei 25 tornanti“, ma vista sulla cartina non ci siamo fidati ed abbiamo preferito optare per la strada tornando verso Budva ed andando a Sveti Stefan.

Strada dei 25 tornanti: “La strada sembra un elettrocardiogramma che qualcuno ha scolpito in un muro di pietra”.

Sveti Stefan (Santo Stefano) è un borgo che alla forma attuale risale al 1955, nacque in seguito alla ricostruzione di un antico villaggio di pescatori e sorge a circa 10 Km da Budva. Si tratta di una città-albergo situata su un isolotto che lo collega alla terraferma attraverso un istmo artificiale. Sveti Stefan come la si vede ora è un posto esclusivo e l’accesso è consentito solo alle persone che risiedono all’interno del Resort, che è l’intera isola!

Sveti Stefan
Sveti Stefan

Per soggiornare qui bisogna spendere tra i €600 e €2000 ma anche prendere la tintarella ha il suo prezzo!
Per rilassarsi e prendere il sole nella spiaggia di Milocer (spiaggia del Re) bisogna pagare €50 mentre per la spiaggia della Regina il costo sale a €75.

La spiaggia del Re è una distesa di sabbia di 280 metri circondata da un fitto bosco, poco distante la spiaggia vi è edificato il Palazzo Milocer (1934), era la residenza estiva dei regnanti dell’allora Jugoslavia, ora è stato convertito in hotel di lusso. La spiaggia della Regina, è una distesa di sabbia di 120 metri circondata da cipressi ed ulivi, era il posto preferito della Regina.

Sveti Stefan
Sveti Stefan

Un posto caratteristico e tappa obbligatoria per chi viene in Montenegro, una cartolina!

Penisola di Lustica e Porto Montenegro

Come spiaggia decidiamo di dirigerci vicino a Tivat presso la penisola di Lustica.
La perla della penisola è sicuramente Dobrec, nota per avere le acque più limpide del Paese, raggiungibile purtroppo solo dal mare, è possibile raggiungere in barca anche la splendida Grotta Blu.
Non lontano da Radovici, il principale centro della penisola, si trova la splendida Przno con la sua sabbia bianca circondata da pineta e olivi.

Purtroppo il bel paesaggio è stato deturpato nel 2015 dalla costruzione di un sobborgo residenziale scavato nella roccia e che raggiunge il mare, il progetto Lustica Bay. Lustica Bay è un progetto da un miliardo di euro, che prevede 1000 appartamenti, 500 ville, 7 hotel di lusso, 2 marine, svariati negozi e centri wellness, 1 scuola internazionale, 1 centro medico e persino 1 campo da golf da 18 buche!

Porto Montenegro
Porto Montenegro

Nella penisola abbiamo trovato acqua cristallina e spiagge tenute molto bene, oltre la vista di panorami fantastici!
Finita la tintarella ci dirigiamo nella tanto rinomata Porto Montenegro, sobborgo di Tivat.

Porto Montenegro è stato realizzato sul sito del vecchio Arsenale di Tivat dal più grande proprietario di miniere d’oro del Mondo (Peter Munk), è il sobborgo elite della cittadina. Aprì ufficialmente nel giugno 2009 ma l’imponente progetto è in continua espansione. La Marina dispone di 250 ormeggi della grandezza dai 12 ai 150m.

Circondato da spaziose residenze in riva al mare, ristoranti esclusivi, locali e una vasta gamma di sport, tempo libero e attività culturali, Porto Montenegro è stato creato allo scopo di fornire una splendida esperienza sia ai proprietari di yacht che al loro equipaggio e ai loro ospiti.

Sottomarino P-821 "Hero"
Museo Navale: Sottomarino P-821 “Hero”

Oltre al lusso, a Porto Montenegro è possibile visitare il Museo Navale, che raccoglie reperti dai sottomarini Jugoslavi, attrezzatura navale austro-ungarica, macchinari industriali, alcuni dei quali con più di 100 anni di età. Oltre ai pezzi da collezione permanenti, nell’arco dell’anno si tengono mostre a tema. L’attrazione principale rimane però il colossale Sottomarino P-821 “Hero”, che si erge fiero di fronte all’edificio del Patrimonio Navale, gli interni del battello sono stati riportati nello stato in cui si trovavano ai tempi in cui questa unità era in armamento.
Il P-821, equipaggiato con 4 siluri, è stato costruito tra il 1964 e il 1968, è lungo 50 metri, può raggiungere sott’acqua una velocità pari a circa 30 Km/h e una profondità massima di 210 metri.

Ulcinj

Ulcinj è la città più a sud del Paese, a pochi chilometri di distanza dal confine con l’Albania. La prima impressione che si ha appena arrivati è quella di essere in un altro Stato, in Albania!

Ulcinj
Ulcinj

Le moschee e i minareti conferiscono alla cittadina un area tipicamente orientale. La Stari Grad, la città vecchia, è arroccata su un promontorio e circondata da mura, per lo più caratterizzata da ristoranti e gran parte non è accessibile, presumiamo (ma è una nostra ipotesi), perché sono ancora in bella vista i segni del terremoto del 1979, ad ogni modo la città vecchia è bella da visitare per il panorama, purtroppo secondo noi non è stata “sfruttata” turisticamente a dovere come le altre città fortificate che abbiamo visitato come Kotor o Budva, dove all’interno dello Stari Grad è possibile passeggiare in caratteristici vicoli tra negozi, monumenti e ristoranti. A noi personalmente non è piaciuta molto, anche per via della scarsa pulizia.

Ulcinj
Ulcinj

ANEDDOTO

In un ristorante ad Ulcinj:

Il cameriere ci domanda: “where are you from?”
Noi: “Italy, Milan”
Lui: “Oh Milano! Do you know Antonio, cacitore?”
Noi: “You mean the soccer player?” (pensavamo al calciatore Antonio Cassano)
Lui: “No no, cacitore…” (Segno del fucile)
Noi: “Oh hunter, cacciatore…, no sorry we don’t know Antonio…”

 

Secondo lui tutti i milanesi dovrebbero conoscere Antonio il “cacciatore”…

Monastero di Ostrog

Prenotiamo un tour organizzato in bus con la compagnia “Gardasevic” che ci porterà al famoso Monastero di Ostrog.

Monastero di Ostrog
Monastero di Ostrog

Il complesso monasteriale è costruito su una parete rocciosa a 900 metri di altezza rispetto la valle sottostante. E’ composto dal Monastero Inferiore (1824) e quello Superiore, il più importante e famoso è il bianco Monastero Superiore.
E’ impressionante la posizione del Monastero Superiore (1665) costruito all’interno di due grotte della ripida parete rocciosa. Il Monastero è il sito più importante del Montenegro per i cristiano-ortodossi e raccoglie le reliquie di San Basilio.

E’ possibile raggiungere il Monastero Superiore a piedi attraverso un percorso pedonale di 2 Km di ripida salita oppure dal Monastero Inferiore utilizzando le navette. Prima di raggiungere il complesso monasteriale vi è da pagare una tassa turistica obbligatoria.

Spiaggia Jaz e Isola Madonna dello Scarpello

Decidiamo di non fare troppa strada per prendere il sole, così optiamo per la vicina spiaggia di Jaz che è situata a circa 2 Km dal nostro alloggio e la raggiungiamo comodamente a piedi.

Spiaggia di Jaz
Spiaggia di Jaz

E’ una spiaggia di ghiaia e ciottoli di 300 metri con mare cristallino, molto famosa per aver ospitato i concerti dei Rolling Stones e Lenny Kravitz.
Finito il relax ci dirigiamo a Perast dove decidiamo di visitare la piccola isola della Madonna dello Scarpello.

Isole con effetto
Isole con effetto

Di fronte alla cittadina di Perast si trovano due graziose isolette, l’isola di San Giorgio che ospita un bosco di cipressi ed un’abbazia benedettina del 1166 (purtroppo non visitabile) e l’isola dello Scalpello dove sorge il Santuario della Madonna dello Scarpello (1630).
Secondo la tradizione, due marinai trovarono nei pressi di uno scoglio un’immagine della Vergine nel 1452.

Isola del Santuario della Madonna dello Scarpello
Isola del Santuario della Madonna dello Scarpello

Quest’isola ha la particolarità di essere l’unica isola artificiale dell’Adriatico, in quanto costruita a partire da uno scoglio, nel corso dei secoli i marinai locali ponendovi delle pietre la portarono alla forma attuale. Da allora, ogni anno il 22 Luglio, la gente del posto la raggiunge munita di piccole pietre per continuare l’opera.

Lago di Scutari

Dal nostro alloggio percorriamo la statale fino a raggiungere il piccolo paese di Virpazar, il punto migliore per poter effettuare un tour del lago di Scutari.

Il Lago di Scutari è il più grande dei Balcani e per 2/3 appartiene al Montenegro, il rimanente è dell’Albania.

Lago di Scutari
Lago di Scutari

E’ una riserva naturale e paradiso per gli uccelli tra i quali il rarissimo Airone nero africano e diversi tipi di Anatre, Oche, Cormorani e il Pellicano riccio, simbolo del parco. L’acqua è ricca di vegetazione come Canneti, Ninfee gialle e bianche ma anche le Kasaronje una pianta commestibile che vive solo in questo lago la cui particolarità è che se pur vivendo in acqua, ha bisogno della pioggia per produrre i frutti dal sapore simile alle castagne. Nel bacino d’acqua dolce vivono anche svariate specie di pesci quali ad esempio Carpe, Alborelle ed Anguille.

Fauna Lago Scutari
Fauna Lago Scutari

La cucina tipica della zona è per lo più basata su pesce lacustre.

Il tour in barca percorre il fiume Moraca che sfocia nel lago, circondati da canneti e ninfee si percorre il lago ammirando i volatili ed il paesaggio circostante fino a raggiungere la piccola isola di Grmozur dove vi fu una fortezza costruita dai turchi nel 1843 e convertita a prigione nel 1878, in una sorta di “Alcatraz Montenegrina”. Ciò che ne rimane oggi sono i resti dopo il terremoto del 1905.

Isola di Grmozur
Isola di Grmozur

Continuiamo il percorso in barca fino ad un punto dove poter fare un tuffo, ma nessuno è così coraggioso da voler fare il bagno nel lago, la barca prosegue il tragitto fino a vedere in lontananza il Monastero di San Nicola (XII sec.). Facciamo una sosta di circa 30 minuti in una piccola spiaggia dove vi è anche un piccolo chiosco, finita la pausa riprendiamo i “remi in barca” e passiamo sotto il ponte della statale per vedere l’isola a ridosso del ponte che è interamente occupata dalle rovine della Fortezza di Lesandro (1843), da qui poi una piccola vista dell’altra parte del lago e si ritorna in paese.

Podgorica

Percorrendo la statale si raggiunge il nuovo tunnel che taglia le vette montuose per più di 4 Km, il tunnel è a pedaggio!
La vecchia Titograd, nominata così per volere dell’allora Presidente della Federazione Jugoslava, il Maresciallo Tito,  riprese l’antico nome di Podgorica nel 1992, nome che ebbe dal XIV sec. fino al termine della II Guerra Mondiale che, per via dei bombardamenti, la vide quasi totalmente rasa al suolo. La città è anche definita la “città dei ponti” il più famoso dei quali è il Millennium Bridge.

Podgorica
Podgorica

La Capitale montenegrina non offre purtroppo molto dal punto di vista storico e quindi monumenti, ma una cosa che merita di essere visitata è senza dubbio la nuovissima Cattedrale della Resurrezione di Cristo (Hram Hristovog Vaskrsenja), la cui costruzione è iniziata nel 1993. E’ caratterizzata da una grossa cupola e due torri in pietra bianca alla cima di esse spiccano le croci dorate.

Cattedrale della Resurrezione di Cristo
Cattedrale della Resurrezione di Cristo

E’ possibile fare un tour guidato totalmente gratuito, ma secondo noi è gradito dare una piccola offerta in chiesa al termine del tour come segno di gratitudine ed anche rispetto. Noi abbiamo avuto la fortuna di poter effettuare il tour, ci ha guidati Dragana, una ragazza locale che parlava Italiano ma che ha preferito darci le spiegazioni in Inglese perché si sentiva più sicura e tranquilla.

Cattedrale della Resurrezione di Cristo
Cattedrale della Resurrezione di Cristo

Il tour inizia con la descrizione dell’interno della Cattedrale, spiegando cosa raffigurano gli affreschi e il mosaico a pavimento, il pavimento della Cattedrale è realizzato in diversi tipi di marmo tra cui marmo Italiano. Il tour prosegue portandoci alla terrazza delle torri, dove ci viene spiegato che le incisioni sono state fatte tutte rigorosamente a mano.

Cattedrale della Resurrezione di Cristo
Cattedrale della Resurrezione di Cristo

Dalle torri saliamo una ripida scala fino alla terrazza interna della Cupola, una volta visto dall’alto l’interno della Cattedrale, veniamo accompagnati nella splendida cripta che viene utilizzata anche per concerti, successivamente raggiungiamo un’ala della Cattedrale adibita a Battistero. Il tour dura circa 30 minuti ma ne vale veramente la pena soprattutto perché si scopre un po’ di storia locale.

ANEDDOTO

A Podgorica:

Chiediamo informazioni in inglese ad un poliziotto per raggiungere il Centro città, il poliziotto gentilissimo ci spiega la strada in Serbo e con le uniche due parole inglesi che conosce, “right” e “left” (e ci deve pure pensare, prima che si confonde… ).

Per fortuna capiamo i gesti e giungiamo vicino alla meta, ma per essere sicuri chiediamo conferma ad un ragazzo, dato che non si vedeva l’ombra di un monumento.

Il ragazzo in inglese ottimo ci dice che… SIAMO NEL SECONDO CENTRO DELLA CITTÀ!!!

 

Fu così che scoprimmo che il vero Centro Città era dove si trovava il poliziotto!!!

La Capitale Montenegrina, pur avendo assurdamente 2 Centri, non ha praticamente nulla di storico o di interessante se non una chiesa ortodossa costruita 12 anni fa, storia un po’ troppo recente…

Herceg Novi

Decido di costeggiare le Bocche di Kotor fino ad Herceg Novi, l’ingresso delle Bocche di Kotor dall’Adriatico.

Torre dell’orologio
Torre dell’orologio

L’ingresso principale del centro storico è attraverso la Torre dell’orologio (1667), superata la quale si giunge ad una grande piazza dove al centro sorge la Chiesa dell’Arcangelo Michele (1883). Seguendo le indicazioni e salendo le scale si giunge in cima alla collina dove vi è il padrone incontrastato della città, il maestoso Kanli-Kula (XVI sec.).
Il forte fu eretto sulla roccia ed usato come prigione, oggi l’interno della fortezza è stato trasformato in un moderno anfiteatro all’aperto.

Chiesa dell'Arcangelo Michele
Chiesa dell’Arcangelo Michele

Scendendo verso il mare si raggiunge Fortemare, il bastione che sorge ai margini della città dove si gode un gradevole panorama. Finito di visitare Herceg Novi, mi dirigo al vicino Monastero Savina.

Monastero Savina
Monastero Savina

Dalla cima di una collina, il Monastero Savina offre un meraviglioso panorama sulla costa. Il complesso monasteriale è composto da tre chiese, la piccola Chiesa dell’Assunzione della Vergine (XV sec.), al cui interno vi si trovano ancora parte degli affreschi gotici, accanto vi è la Chiesa della Dormizione (XVII), in stile romanico-bizantino famosa per le bellissime iconostasi. Nel complesso si trova il museo che custodisce la mano della Zarina Jelena, moglie dello Zar Dusan, avvolta in una catena d’argento. Inoltre, vi è la croce di Santo Sava e altri oggetti di valore sacrale. La Chiesa di San Sava (XV sec.), si trova poco fuori dal complesso monastico. Finito di visitare anche il Monastero Savina, decido di tornare indietro prendendo il traghetto, avendo in questo modo l’opportunità di vedere anche l’altra costa delle Bocche di Kotor.

Belgrado

Come al solito la Air Serbia parte da Podgorica in ritardo, arrivo nella Capitale Serba alle ore 16 circa.
Prendo un taxi che in circa 20 minuti mi porta in hotel alla modica cifra di 1800 din. (€15 circa).

La struttura dove alloggio è l’Hotel Vozarev, nel quartiere Vracar a circa 20 minuti a piedi dal centro di Belgrado.

L’hotel è un categoria 3 stelle, ben tenuto e con arredo curato, le camere sono ampie e con terrazzo, il bagno è grande e include prodotti per la cura della persona. Nell’intera struttura vi è il Wi-fi gratuito ed inoltre l’albergo offre parcheggio gratuito per gli ospiti. Dispone di una piccola ma elegante sala dove viene servita una ottima colazione continentale.
La zona in cui è situato è tranquilla e lontana dal caos cittadino, il personale è molto cortese, disponibile e parla inglese.

Giusto il tempo di sbrigare le pratiche del check-in e depositare la valigia in camera che chiedo subito informazioni per raggiungere il centro città ed avere così il modo di visitare già parte dei monumenti, dato che l’indomani pomeriggio farò ritorno in Italia.

Il centro è facilmente raggiungibile percorrendo la strada dove si trova l’albergo (Pop Stojanova, 16), girando a sinistra al semaforo ci si trova sul lungo viale che porta in centro (Bulevar Kralja Aleksandra).

Chiesa Ortodossa di San Marco
Chiesa Ortodossa di San Marco

Lungo il grande viale si giunge alla Chiesa Ortodossa di San Marco (1835) costruita vicino ad un parco. Fu distrutta dai bombardamenti tedeschi del 1941 che colpirono la città. Al suo interno si trovano le reliquie del primo Re di Serbia.

A pochi metri di distanza vi si trova la Chiesa Russa (1924), costruita dai profughi russi fuggiti dalla Patria agli inizi della “rivoluzione di Ottobre”, qui giace il corpo del Generale Wrangler.

Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio

Proseguendo sul Bulevar di Re Alessandro, si arriva allo spettacolare Palazzo del Parlamento (1936), di fronte al quale vi si trova il Palazzo Vecchio (1883) sede del Municipio, le cui decorazioni architettoniche rappresentano motivi rinascimentali. L’edificio ha subito danni significativi nelle guerre che hanno colpito la città, ma è stato ricostruito senza alterare lo stile originale.

Palazzo del Parlamento
Palazzo del Parlamento

Si giunge poi in Piazza Nikola Pasic, creata dopo la liberazione delle macerie causati dai bombardamenti del 1941, poco più avanti si arriva alla centralissima Piazza Terazije dove si affacciano il Palazzo Krsmanovic in stile neobarocco, il Palazzo Atene ed infine il lussuoso e bellissimo Hotel Moskva (1907), uno dei pochi edifici che è riuscito a scampare ai bombardamenti. Percorro la via Brankova e giungo sul ponte che attraversa il fiume Sava per avere un diverso punto di vista per ammirare la Fortezza che voglio visitare l’indomani, anche perché inizia ad essere tardi e la stanchezza si fa sentire, ma anche la fame!

Hotel Moskva
Hotel Moskva

L’ultimo giorno di vacanza continuo la visita della città iniziata la sera prima.
Sveglio di buon mattino, faccio una ottima colazione in hotel dove lascio il bagaglio alla Reception rimanendo d’accordo di rientrare per le 15.30 in modo da prenotare il taxi che mi avrebbe portato in aeroporto, così zaino in spalla e mi dirigo verso il centro.

Il mio primo obiettivo da visitare è il Tempio di San Sava, ripercorro il lungo Viale di Re Alessandro fino alla via Beogradska arrivando a Piazza Slavija, la piazza più grande della città ed imbocco il Viale Oslobodenja dove si trova il tempio dedicato al Santo Patrono..

Tempio di San Sava
Tempio di San Sava

L’imponente Tempio di San Sava è il più importante edificio sacro serbo ed è anche la Basilica Ortodossa più grande al Mondo. La costruzione del Tempio ebbe inizio nel 1935, ma il susseguirsi di guerre ed altri fattori, ne impedirono il completamento.
E’ costruito a pianta centrale a croce su cui si apre la cupola. L’esterno è in marmo travertino, la cupola centrale e le cupole piccole sono rivestite in rame. All’interno della cripta sono protette le reliquie del Santo.

Intorno alla maestosità del Tempio, si distende il parco Karadorde, dal nome dell’antico Re di Serbia, e a poche decine di metri trova spazio la piccola Chiesa di San Sava (1935). La chiesetta è una piccola delizia per gli occhi, è completamente affrescata e vi si recano i fedeli in attesa che il maestoso Tempio venga completato.

Finito di visitare questo spettacolare monumento, divenuto il simbolo della città, ritorno alla Piazza Slavija per dirigermi verso via del Re Milan, che la collega fino a Piazza Terazije. In questa via si trovano il Teatro Drammatico Jugoslavo, il Centro Culturale Studentesco ed il Palazzo Belgrado (1975), il popolare grattacielo nero di 23 piani alto 100 metri, visibile ovunque in città.

Proseguendo lungo la via si giunge dietro a Palazzo Nuovo (1911), sede della Presidenza di Serbia e Palazzo Vecchio. Superato Piazza Trazije si arriva a Piazza della Repubblica, dove si trovano il Teatro Nazionale (1867) ed il Museo Nazionale (1903), il più antico di Serbia.

La Via del Principe Mihailo è area pedonale che collega Piazza della Repubblica alla Fortezza ed il parco Kalemegdan, è la via dello shopping per eccellenza, il punto di Belgrado dove c’è sempre movimento, oltre ai negozi, la via è nota per i suoi ristoranti, le pasticcerie e i caffè di lusso, su tutti lo Zar di Russia (1926) che vale la pena entrarci per ammirare la bellezza dell’arredamento molto raffinato.

Monumento di gratitudine alla Francia
Monumento di gratitudine alla Francia

Il parco Kalemegdan, occupa lo spazio dove si svolsero gli assedi contro la città e le battaglie in campo aperto, tutto intorno alla Fortezza di Belgrado. Nacque come spazio pubblico dopo il 1867, anno della cacciata dei turchi. Appena entrati nel parco si è circondati da bancarelle di souvenir, non le solite banalità, ma prodotti tipici del luogo, alcuni realizzati a mano, nonché oggetti per collezionisti. Spicca nel parco il Monumento di gratitudine alla Francia, che testimonia il forte legame di amicizia tra Jugoslavia e Francia nel periodo delle Guerre Mondiali.

Fortezza di Belgrado
Fortezza di Belgrado

Si giunge infine alla Fortezza di Belgrado, ciò che rimane oggi sono le mura, i fossati e le fortificazioni, la maggior parte delle costruzioni fortificate è di epoca bizantina, ottomana e austriaca. Tra le costruzioni meglio conservate, ci sono le porte di accesso, la Torre dell’Orologio e alcuni edifici utilizzati attualmente per ospitare esposizioni e mostre temporanee. All’interno della fortezza sono raccolti cannoni, carri armati e mezzi da guerra risalenti agli eventi bellici della storia serba. Proseguo il percorso all’interno della fortezza e cerco la strada per raggiungere due chiese situate poco fuori le mura, che mi sono state vivamente consigliate da un negoziante.

Chiesa Ruzica
Chiesa Ruzica

La Chiesa Ruzica, una chiesetta tanto bella quanto nascosta!
Si trova scendendo il sentiero alle spalle della fortezza. L’edificio religioso, che sembra quasi inglobato nella mura, fu costruita come Cappella Militare nel 1867, durante la Prima Guerra Mondiale l’edificio fu gravemente danneggiato, ma venne restaurato nel 1925.
Si accede dalla porta situata sul lato corto della chiesa, l’interno è riccamente decorato con affreschi.

Chiesa di Santa Petka
Chiesa di Santa Petka

La Chiesa di Santa Petka (1937) si trova poco sotto ed è raggiungibile da una piccola scalinata, la sua particolarità è quella di inglobare al suo interno una sorgente di acqua che si crede sia miracolosa per curare l’infertilità e che viene venduta in piccole bottigliette di plastica trasparente all’interno della chiesa stessa.

Cattedrale del Santo Arcangelo Michele
Cattedrale del Santo Arcangelo Michele

Terminata la visita delle chiesette e della Fortezza proseguo il mio cammino verso la Cattedrale del Santo Arcangelo Michele (1841), ad unica navata è costruita in stile neoclassico e con l’alta torre campanaria dell’orologio in stile barocco. Al suo interno vi sono importanti reliquie di santi serbi e per le sepolture di diversi patriarchi della chiesa ortodossa serba e due sovrani.
Di fronte all’entrata della Cattedrale, si trova il complesso del Patriarcato (1935), al cui interno vi si trova la biblioteca patriarcale e il museo ortodosso.

Giunge purtroppo l’ora di incamminarmi verso l’albergo, recuperare la valigia ed andare in aeroporto. Purtroppo non ho avuto molto tempo a disposizione per visitare con calma la città e soprattutto vedere tutto ciò che offre, ma posso dire che in un giorno ho fatto miracoli!

Conclusioni

Nel complesso, il Montenegro così come Belgrado mi hanno colpito positivamente, ho potuto vedere posti fantastici da cartolina, ma ho anche capito quanto siano attaccate al territorio e alla loro storia i Montenegrini come i Serbi e mi ha fatto piacere vedere come questi territori si siano ripresi turisticamente dopo la Guerra dei Balcani, che è tutto sommato, storia recente!

Panorama di Belgrado
Panorama di Belgrado

 

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