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Cipro, la mia seconda patria

by Albore Simone Marino
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La Rep. di Cipro è per me una seconda patria, in quanto ormai da qualche anno ho acquistato un appartamento a Peyia, nel distretto di Paphos. Me ne sono innamorato fin dalla prima volta, ormai 10 anni fa, affascinandomi per la cultura, la storia, il cibo e anche dal punto di vista naturalistico. Un’altro aspetto sono le sue bellezze artistiche ed architettoniche, la cordialità delle persone e soprattutto la sicurezza, con una percentuale relativa ai reati tra i più bassi d’Europa.

Si tratta della terza isola più grande del Mediterraneo, tra le sue particolarità c’è quella di essere geograficamente parte del Continente asiatico, pur essendo l’ultimo baluardo dell’Unione Europea.
Per recarsi nella Rep. di Cipro basta la sola Carta d’Identità in corso di validità, si ricorda che se il documento avesse il timbro di rinnovo posto nella parte posteriore, non è considerata valida.

La storia dell’isola è molto lunga e travagliata, molte sono state le dominazioni e le culture che hanno lasciato il segno, come gli Ottomani, gli Inglesi ed infine l’influenza greca e l’occupazione di parte del territorio da parte dei Turchi.
Infatti l’isola è divisa tra la Repubblica di Cipro e il Territorio Occupato Turco dal 1974.

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Configurazione dell’isola di Cipro

Nel 1974 la Turchia, usando come pretesto il colpo di Stato a Cipro, invase militarmente l’isola ed occupò il 37% del territorio della Repubblica di Cipro, provocando lo sfollamento di greco-ciprioti dalla parte nord. Nonostante una condanna alla Turchia da parte della comunità internazionale, le truppe turche occupano ancora oggi illegalmente la parte nord dell’isola, autoproclamando la Repubblica Turca di Cipro Nord, non riconosciuta a livello internazionale.


IMPORTANTE

Come tutte le ex Colonie Inglesi, la guida è l’opposto della nostra, così come le prese elettriche sono di tipo UK, pertanto si consiglia di portare con sé gli adattatori.

Sono presenti le maggiori società di autonoleggio, con uffici presenti negli aeroporti e nelle principali città. Una caratteristica delle auto a noleggio sono le targhe speciali di colore rosso, questo indica ai locali che la persona alla guida è presumibilmente un turista e quindi sono maggiormente tolleranti a possibili errori.


Il territorio è suddiviso in 5 distretti più 2 aree che fanno parte del Territorio Britannico d’Oltremare dove hanno sede le basi militari del Regno Unito.
Ci sono poi due zone, quella dei Monti Troodos e della Penisola di Akamas, che meritano un discorso a sé.

NICOSIA, la Capitale divisa

Nicosia, nell’antichità Lydra, fu uno degli antichi Regni a Cipro, oggi è divisa dalla linea verde supervisionata da Esercito Britannico ed ONU.

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Distretto di Nicosia

Il centro storico si trova all’interno delle grandi mura medievali costruite dai veneziani, segno distintivo della città, con i suoi bastioni e le sue porte utilizzate per ospitare importanti edifici come il Municipio.

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Nicosia dall’alto

La Ledra Str. è la lunga via principale che attraversa la città vecchia fiancheggiata da caffè, ristoranti e negozi, che conduce fino al Check Point, la porta tra le due “facce” della città e dell’isola.

A Nicosia ho soggiornato presso il Crown Inn Hotel, a circa 20 minuti a piedi dal centro.
La struttura è di categoria 2 stelle, da sottolineare la pulizia e l’accoglienza da parte della proprietaria, molto gentile e disponibile. La camera è di dimensioni normali, l’arredo sembra un po’ datato, ma comunque nulla di negativo, si ha a disposizione TV, aria condizionata e prodotti da bagno. Punto dolente per noi Italiani è la colazione, essendo abituati a mangiare dolce purtroppo non vi erano croassant ma solo vegetali, salumi e formaggi. Per gli ospiti è riservato Wi-Fi e parcheggio gratuiti.

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Check point

Tra i principali punti d’interesse della Capitale, si trovano la Paphos Gate, il più piccolo dei tre ingressi originali veneziani costruiti per la città murata (insieme a Porta Famagosta e Porta Kyrenia). La porta è una semplice apertura nelle pareti, coperto da una volta a botte, la cui particolarità, insieme alle mura vicine, sono strette lungo la linea verde.
Poco distante si trova la Chiesa cattolica della Santa Croce (1900), la cui costruzione fu finanziata anche dalla Casa Reale di Spagna ed amministrata da Padri Francescani.

Porta Famagosta, la porta militare delle Mura Veneziane, utilizzata per conservare munizioni militari fino al dominio inglese. E’ caratterizzata da una bellissima facciata con un passaggio a volta ed è tra i luoghi più immortalati di Nicosia.

Una tappa imprescindibile per gli amanti dell’archeologia è il Museo Archeologico di Cipro, uno dei più importanti dell’isola, ma consiglio anche il Museo Bizantino, nel parco della Cattedrale di San Giovanni, una mostra completa di arte bizantina lunga quasi 1.500 anni.

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Machairas Monastery

Spostandosi fuori dalla Capitale, consiglio di visitare il Machairas Monastery, è situato a circa 40 Km da Nicosia. E’ uno dei Monasteri più famosi dell’isola e ospita l’icona miracolosa di Panagia Machairas (la Vergine Maria).

Per un soggiorno in questa zona, immersi nella natura e nella tranquillità, consiglio l’Aperanti Agrotourism a Pera Orinis, situato a circa 30 minuti da Nicosia. Il paese, si trova ad un’altura di circa 400 metri slm, pulito e molto bello, il centro è caratterizzato da abitazioni costruite in modo tradizionale e strade in ciottoli. L’agriturismo è molto bello e ristrutturato in modo tradizionale, le camere ampie, pulite e molto belle, poi Sara e Tassos sono molto ospitali, gentili e sempre disponibili.

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Il complesso della chiesa russa e della chiesa rumena

Nei pressi di Pera Orinis, è impossibile non notare le 5 cupole dorate della Chiesa Russa Apostolou Andrea, la più grande chiesa russa sull’isola, accanto ad essa vi è la chiesa ortodossa rumena di Agia Megalomartyra e Agio Ioanni Hozeviti, fatta completamente di legno.

AMMOCHOSTOS, linea di confine

Il distretto di Ammochostos, è la parte più orientale della Repubblica di Cipro e molto famosa per località come Agia Napa, meta molto frequentata dai giovani, ricca infatti di pub e divertimenti. A pochi chilometri di distanza si trova la molto pubblicizzata e frequentata Nissi Beach, molto popolare sulle cartoline in quanto è caratterizzata da un istmo.

Distretto di Ammochostos

Per chi vuole invece un po’ più di tranquillità può scegliere Protaras, una località frequentata per lo più da famiglie ed anziani. La cittadina è famosa per le sue spiagge sabbiose tra le quali la Fig Tree Bay, la più grande e popolare, deve il nome dall’albero che ha fornito ombra alla gente del posto prima della popolarità turistica.
Protaras è piuttosto carina, la passeggiata lungo la via dove si affacciano negozi e ristoranti è molto piacevole e molto pulita. Anche la passeggiata sul lungomare è molto piacevole, qui vi si affacciano ampi alberghi e Resort.

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Church of Profitis Ilias

A pochi chilometri si trova la Church of Profitis Ilias, che dall’alto di una roccia alta 100 metri, offre un punto panoramico mozzafiato sulla zona circostante.
Una visita a questa chiesa permette di sperimentare il lato spirituale e storico di Protaras, salendo circa 300 gradini, lungo il percorso per arrivare in cima, si ammirano alberi e cespugli con dei nastri attaccati, è infatti una consuetudine locale quella di legare qualcosa a uno dei rami in ricordo di una persona cara o per esprimere un desiderio. L’interno della chiesa è davvero bellissimo e unico, le pareti e i soffitti sono decorati con immagini bibliche vivaci.
Se si visita in tarda serata si può vedere un meraviglioso tramonto sulla cittadine e di notte la chiesa è illuminata in modo che sia ancora più mozzafiato nella sua bellezza.

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Kapparis beach

Paralimni invece è il centro principale del distretto, molto particolare la piazza con le 3 chiese, situate una a fianco all’altra.
Vi sono le due chiese dedicate a San Giorgio (la più vecchia eretta nel periodo di occupazione ottomana mentre la nuova è del 1965) e la Chiesa della Vergine Maria costruita nel XIII secolo. Nella zona costiera della città, si trova la Kapparis beach, una piccola spiaggia relativamente isolata, nota per la sua sabbia fine dorata e le acque cristalline.

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Capo Greko

Un’altra area molto conosciuta nel distretto, situata tra Agia Napa e Protaras, è Capo Greko, dove poter ammirare panorami fantastici ed incappare in antiche grotte. Qui vi è anche la piccola cappella di Agioi Anargyroi, dedicata ai santi Kosmas e Damianos. Sotto la cappella c’è una si trova la grotta di un eremita menzionata in una leggenda locale.

LARNAKA, crocevia di culture

Larnaka è sede del principale aeroporto internazionale della Repubblica di Cipro.
Inizialmente conosciuta come Kition, è la più antica città di Cipro.
Crocevia di civiltà dai primi albori della storia tra colonizzatori o commercianti, tra Greci, Persiani, Romani, Bizantini e Veneziani, solo per citarne alcuni.

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Distretto di Larnaka

A Larnaka ho soggiornato presso il St. George Rent Rooms, a poche decine di metri dalla Chiesa di San Lazzaro, il Castello e a circa 100 metri dalla spiaggia di Finikoudes. L’appartamento è spazioso, all’ingresso si  trova il bagno e l’angolo cottura, una porta scorrevole separa ques’area con la zona notte. L’arredo è moderno e il letto è ampio, ogni appartamento dispone di aria condizionata, TV e Wi-Fi. La struttura è convenzionata con il locale Truck Inn che è della stessa proprietà.

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Forte Veneziano

Tra le principali attrazioni della città, il Forte Veneziano che risale al periodo della dominazione ottomana, dopo la fine di tale periodo, i britannici ne fecero una prigione. Oggi al suo interno ospita il Museo Medievale del Distretto di Larnaka, la cui collezione copre ben XV secoli di storia.

A pochi passi si trova la Moschea di Tusla, una delle più antiche moschee della città, originariamente era una chiesa bizantina ortodossa a tre navate. Nel XII divenne Chiesa Cattolica e trasformata in moschea nel periodo di occupazione ottomana del 1571. Il minareto è costruito sulle fondamenta dell’antica torre campanaria.

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Chiesa di San Lazzaro

Poco distante si trova anche la Chiesa di San Lazzaro (IX sec.), costruita in pietra ed esempio di architettura bizantina, al suo interno racchiude una magnifica iconostasi barocca in legno, mentre sotto al Santuario si trova la tomba del Santo. Accanto alla chiesa si trova il Museo Ecclesiastico.

Il lungomare di Larnaka è ricco di ristoranti, locali e strutture alberghiere, è considerato il centro frenetico della vita notturna.

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Moschea di Hala Sultan Tekke

Situata poco lontana dall’aeroporto, la Moschea di Hala Sultan Tekke, situata sulle sponde del lago salato che nel periodo estivo è una grossa distesa di sale, ma da Ottobre il lago si riempie non solo di acqua, ma anche di vita, infatti vi fanno ritorno uccelli migratori.

Gli appassionati di archeologia, possono visitare il sito archeologico di Choirokoitia, Patrimonio Culturale dell’Umanità UNESCO, situato a circa 30 Km da Larnaca.

Una meta che non può assolutamente mancare, è Lefkara, caratteristico e grazioso villaggio noto per i suoi pizzi e produzioni di argenteria.
Questo piccolo villaggio ha legami stretti con l’Italia, in modo particolare con Milano.
Si narra che Leonardo Da Vinci venne in questo villaggio per trovare un prezioso ricamo che donò al Duomo di Milano. Esiste un centro tavola chiamato “Da Vinci” perché ricorda quegli antichi ricami ed ancora oggi, sull’altare del Duomo di Milano, è presente un “centro altare” prodotto a Lefkara.

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Convento di Agios Minas

Tra le chiese e i monasteri del distretto di Larnaka, segnalo il Convento di Agios Minas risalente al XV secolo. E’ un monastero in stile bizantino e gotico, dove le monache vendono i loro prodotti, come ad esempio miele e marmellate.

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Monastero di Stavrovouni

Maestosamente arroccato a circa 700 metri sulla cima di un picco roccioso, si trova il Monastero di Stavrovouni, a circa 30 Km da Larnaka. Giungervi in auto non è affatto una passeggiata dato i molti tornanti e le pendenze della strada, ma una volta arrivati si è indubbiamente ricompensati.
La particolarità del Monastero, oltre la bellezza architettonica e del panorama circostante, è che nella chiesa del XVIII secolo, si custodisce un frammento della Santa Croce.


IMPORTANTE

La visita nel comprensorio del Monastero è consentita solo agli uomini, le donne possono giungere fino al piccolo negozio che si trova all’ingresso. Non è consentito l’accesso in pantaloncini e abiti corti, inoltre non è possibile portare con sé fotocamere e videocamere.


Rimanendo in zona, consiglio di visitare e fare anche acquisti alla Golden Donkeys Farm situata pochi chilometri dal centro abitato di Skarinou.

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Golden Donkeys Farm

Si tratta di una fattoria in stile tradizionale, al suo interno si trova una zona dove poter mangiare, una piccola chiesa ortodossa e numerosi recinti con gli asini e delle gabbie con volatili. L’intera area fa anche da giardino botanico, delle etichette identificative vengono poste davanti ad ogni pianta o fiore. Gli asini poi sono molto dolci e sempre in cerca di coccole, animali molto simpatici e soprattutto intelligenti (a differenza del pensiero comune), il posto è ben tenuto e pulitissimo.

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Golden Donkeys Farm

Qui si può visitare la fattoria, dare da mangiare agli asini e fare escursioni in compagnia di questi animali molto cari all’uomo. La fattoria in più ha uno shop dove si possono trovare prodotti a base di latte d’asina e olio di oliva provenienti dalla tenuta.

LEMESOS, il distretto del vino

Lemesos è la seconda città dell’isola per grandezza e il più importante porto commerciale. Infatti dal lungomare è facile vedere grosse navi mercantili, ma nonostante ciò il mare è molto pulito e bello.
Il distretto di Lemesos è caratterizzato dalle numerose “vie del vino“, percorsi che permettono di attraversare i villaggi e visitare diverse enoteche dove poter sorseggiare le diverse tipologie di vino che vengono prodotte a Cipro.

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Distretto di Lemesos

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Distretto di Lemesos

In città consiglio di cenare presso la Taverna Sertiko, locale non molto grande con musica tradizionale dal vivo.
Molto consigliato il Meze, una abbondante selezione di piatti tipici Ciprioti che variano dall’antipasto ai secondi di carne e contorni.

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Vecchio Mercato Municipale

Le attrazioni principali in città sono il Vecchio Mercato Municipale (1917), con una struttura in pietra che occupa circa 3000 Mq all’interno dei quali si trovano banchi di frutta e verdura, molto consigliato per fare qualche acquisto!
Poco distante si trova la Saripolou Square è la zona ricca di locali, pub e ristoranti che si animano specialmente la sera.

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Cattedrale di Ayia Napa

Comodamente a piedi si arriva alla Cattedrale di Ayia Napa (XIX sec.), la principale chiesa ortodossa della città, caratterizzata da elementi architettonici bizantini. Al suo interno vi si trovano magnifici affreschi ed iconostasi.

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Castello Medievale

Castello Medievale (XI sec. circa), uno 10 castelli presenti sull’isola, è stato utilizzato come prigione tra il 1790 e il 1940, ora viene usato come Museo del Medioevo, la cui collezione offre numerosi reperti quali cannoni, sculture in legno, dipinti, statue, armature, monete e oggetti d’artigianato in marmo.

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Promenade di Lemesos

Promenade di Lemesos, collega il vecchio porto con la spiaggia, è caratterizzata da distese di palme e prati oltre a fontane e statue.

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Governor’s Beach

Per gli amanti della tintarella, oltre le spiagge municipali della città, consiglio la Governor’s Beach, situata a qualche chilometro di distanza. E’ una meravigliosa spiaggia con sabbia nera, ciò che colpisce è il contrasto tra il nero della sabbia e il bianco delle rocce bianche del gesso.
U’altra spiaggia è la Lady’s Mile, un’area poco frequentata immersa nel nulla. E’ una spiaggia estesa e sabbiosa, con poche strutture.

Fuori città sorgono bellissimi villaggi con tipiche abitazioni tradizionali, un esempio è Omodos, uno dei più pittoreschi e più bei villaggi di Cipro, situato alle pendici meridionali dei monti Troodos. Il villaggio è stato creato intorno al Monastero della Santa Croce (XVII sec.), il quale ospita una parte della Santa corda con cui le mani di Cristo erano legate alla Croce. Nell’edificio monastico si può trovare un Museo con icone bizantine, un Museo di Arte Popolare e il Museo della Liberazione rivolta Nazionale. Caratteristica principale della cittadina sono le strade strette lastricate in pietra e le case tradizionali con le verande in legno che vi si affacciano. Nel paese sono numerosi i negozi che vendono ricami fatti a mano, bar e taverne.

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Lofou

Altri esempi di villaggi tradizionali sono Fikardou, villaggio dichiarato monumento antico per preservare le case del XIII secolo, e Lofou, villaggio costruito su un modello circolare sulle colline ad un’altitudine di 780 metri circondato da montagne con versanti stretti e ripidi.

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Millomeris Waterfalls

Per quanto riguarda il punto di vista naturalistico, a Pano Platres, un grazioso villaggio montano immerso nel verde delle foreste circostanti si trovano le Caledonian Waterfalls (alte 12 metri) e le Millomeris Waterfalls (alte 15 metri).
Il sentiero, lungo circa 2 Km, per le Caledonian Waterfalls è semplice e adatto a tutti, le cascate offrono uno spettacolo meraviglioso. Il sentiero per le Millomeris Waterfalls, apparentemente più breve del primo, si è rivelato piuttosto impegnativo, presenta dislivelli importanti, in quanto viene aggirato il costone della montagna. Anche qui lo spettacolo della natura è qualcosa di eccezionale.
Sebbene le Caledonian Waterfalls vengano ritenute le cascate più alte dell’isola, in realtà lo sono le Millomeris Waterfalls, questa convinzione sta nel fatto che l’accesso a queste ultime è stato reso più accessibile sono negli ultimi anni e perciò sono ancora poco conosciute.

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Tzelefos Bridge

Il distretto di Lemesos offre dal punto di vista architettonico, interessanti opere storiche di notevole interesse, tra questi l’Elia’s Bridge (Gefiri tis Elias), un ponte veneziano non lontano dal villaggio di Kaminaria. Altro esempio di architettura veneziana è il Tzelefos Bridge (Gefiri tou Tzelefou), molto più grande e spettacolare del precedente che dista circa 2 Km.

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Castello di Kolossi

Per l’epoca medievale, un esempio è il Castello di Kolossi (1200 circa), una ex roccaforte dei crociati che si trova a circa 15 Km da Lemesos. Ha tenuto una grande importanza strategica nel Medioevo, conteneva grande impianti per la produzione di zucchero da canna locale, una delle principali esportazioni di Cipro nel periodo.
L’area del Castello ha prodotto ed esportato il vino dolce tradizionale di Cipro, che divenne noto come il “Vin de Commanderie” o Commandaria, oggi uno dei vini più antichi del mondo, avendo avuto lo stesso nome per 8 secoli.

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Kourion

Esempi di più epoche si possono trovare nei resti archeologici di Kourion, era una delle più importanti Città-Stato dell’isola nell’antichità. I resti sono tra i più impressionanti dell’isola e gli scavi hanno portato alla luce numerosi reperti significativi che possono essere ammirati nel sito, come ad esempio il magnifico teatro greco-romano (II sec. A.C.), fulcro del sito, è ora utilizzato per spettacoli musicali e teatrali all’aperto.

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Alassa

Una cosa particolare è il villaggio di Alassa, a nord della diga di Kouri con una spettacolare vista sulla stessa. Il villaggio si è trasferito nella posizione in cui si trova oggi nel 1985. Il vecchio villaggio, che ora si trova sotto la diga, era situato sulla riva occidentale del fiume Kouri, ciò che rimane visibile sono i resti della chiesa, che offrono magnifiche foto artistiche.

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Monastery of Timios Stavros

Dal punto di vista religioso, è molto interessante il Monastery of Timios Stavros, situato nelle campagne prima del villaggio di Anogyra. Si tratta di un Monastero abbandonato ma visitabile all’interno dove vi sono bellissimi affreschi.

A Monagri, villaggio a circa 20 Km da Lemesos, vi sono 2 monasteri, la Panagia tis Amasgou Monastery (fine del XI secolo), costruito su una piccola collina, e a circa 1 Km di distanza, vi è l’Holy Monastery of Archangel Michael, la cui datazione non è nota, ma si ipotizza possa risale al XII secolo.

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Panagia tis Amasgou Monastery

Un’area particolare all’interno del distretto di Lemesos, è la Akrotiri Sovereign Base Area, che fa parte del Territorio Britannico d’Oltremare insieme a Dekelia, poco distante da Paralimni.
All’interno di questa area britannica, si trova il villaggio di Akrotiri, l’unico con una significativa popolazione non militare.

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Holy Monastery Saint Nicholas of the cats

Nella campagna lontana dal villaggio, si trova il Monastero di San Nicola dei Gatti (Holy Monastery Saint Nicholas of the cats), a 2 Km da Akrotiri, in mezzo a campi e frutteti. Una piccola cappella deliziosa risalente al XIII secolo con notevoli icone dipinte dalle prime suore che vi risiedettero all’epoca. Molto curiosa ed interessante la storia del monastero, se chiedete alle monache saranno felici di raccontarvela.

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Akrotiri Marsh

Sempre all’interno dell’area britannica, vi è a circa 3 Km da Akrotiri, la Akrotiri Marsh, l’unica palude di Cipro.
E’ importante per fauna selvatica e umani, si possono vedere uccelli migratori rari e alcune piante autoctone. La zona è “controllata” da mandrie al pascolo che servono a controllare, in modo regolare, il fenomeno dell’infestamento.

PAPHOS, il distretto di Afrodite

Il distretto di Paphos è la parte più occidentale dell’isola ed anche la parte più selvaggia e naturalistica, vi ha sede il secondo aeroporto del Paese, ed è stata dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità UNESCO.
La città di Paphos, è suddivisa tra la old town e Kato Paphos, città bassa e costiera.

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Distretto di Paphos

Nei miei diversi soggiorni nel corso degli anni, ho alloggiato presso i Panklitos Tourist Apartment, il Pyramos Hotel e ovviamente a casa mia che si trova a Peyia, a circa 10 Km dalla città e a 2 Km dalla Coral Bay.

I Panklitos Tourist Apartment si trovano in zona piuttosto tranquilla che dista poche centinaia di metri dalle Tombs of the Kings e a 5 minuti in auto dal porto. Qui vengo accolto magnificamente dalla proprietaria, Soulla, una persona molto solare e che tratta i suoi ospiti come se fossero di famiglia.
L’appartamento è di discrete dimensioni e molto pulito, all’interno vi sono 2 letti twin, cucinotto con forno e piccolo frigo, purtroppo manca la TV. A disposizione degli ospiti anche l’uso gratuito della piscina, mentre su richiesta e a pagamento vi è aria condizionata, ventilatore e cassetta di sicurezza.

Il Pyramos Hotel, è un elegante 2 stelle situato a poche centinaia di metri dal lungomare di Kato Pafos e a circa 20 minuti a piedi dal Kings Avenue Mall, l’imponente Centro Commerciale dal design architettonico moderno ed interni eleganti.
L’albergo è molto elegante la camera è ampia e pulita, a disposizione degli ospiti Wi-Fi gratuito, aria condizionata, TV e colazione. Molto gentili e cordiali l’intero personale della struttura, l’unica nota negativa è la vicinanza ai locali notturni.

Paphos e la parte costiera della città offrono molto ai turisti, dai locali per i giovani ai punti d’interesse come il Parco Archeologico di Kato Paphos, con al suo interno siti e monumenti in prevalenza di epoca romana. I meravigliosi pavimenti a mosaico, ancora ben conservati, delle 4 ville romane costituiscono la maggiore attrattiva del parco.

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Uno dei mosaici del Parco Archeologico di Kato Paphos

Rimanendo in tema archeologico, si possono visitare le Tombs of the Kings, iscritte nll’Unesco World Heritage.
A differenza di ciò che tutti noi possiamo pensare traducendone il nome, in questo luogo non sono mai stati sepolti Re, ma bensì alti funzionari cittadini.

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Tombs of the Kings

La necropoli si sviluppa su una vasta area che si spinge verso il mare, le tombe sono varie, se ne trovano scavate nella roccia, sotterranee ed alcune hanno ampi colonnati, risalgono tutte al IV sec.

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St. Paul’s Pillar Chrysopolitissa

Non molto distante si trova St. Paul’s Pillar Chrysopolitissa (XIII sec.), costruita sulle rovine della più grande basilica bizantina dell’isola. All’interno del complesso si può vedere la Colonna di St. Paul, dove secondo la tradizione San Paolo fu flagellato.

Originariamente la chiesa era a 7 navate, ma in seguito è stata ridotta a 5, il pavimento è ricoperto da mosaici colorati, alcuni dei quali sono ancora conservati. Proprio a fianco vi sono i Frankish Baths (VII sec.), oggi sono rimaste solo poche testimonianze delle antiche terme.

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Castello

Tornando sul lungomare, caratterizzato da negozi di souvenir e ristoranti, che collega la parte del porto con le spiagge municipali e la zona di hotel e resort, si raggiunge il Castello (XVI sec.), parte dell’antica fortezza che serviva a proteggere il porto dagli attacchi dei Saraceni.

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Paphos old town

Per quanto concerne la Paphos old town, abbellita e ristrutturata nel 2017 per l’investitura di Capitale Europea della Cultura, da vedere la piazza dove ha sede il Comune e la biblioteca, con le vicine scuole dal caratteristico stile classico.
Dall’altro lato di Kennedy Square, percorrendo poche centinaia di metri, si arriva all’Agorà, mercato coperto al cui interno vi sono diversi negozi di abbigliamento, gioielli e tessuti.
Qui, se volete fare acquisti, consiglio il negozio Lace Art (Indoor Market 13) dove poter trovare bellissime federe, tovaglie o centrotavola fatti a mano o anche a macchina, a prezzi molto buoni, inoltre la titolare è gentilissima.

Poco distante dall’Agorà si trova il negozio The Place (56, Constantinou Kanari), se si vuole comprare qualcosa di artigianale. Si tratta di un negozio e centro culturale dove gli artigiani locali propongono le loro creazioni.

Per il pranzo o cena in zona consiglio la Agorà Tavern (6, Kennedy Square), uno dei posti più noti in città e infatti sempre pieno, una alternativa è Fettas Tavern (33, Ioanni Agroti Street) che si trova poco distante, buon cibo e prezzi adeguati.

La zona agricola, che si trova tra Paphos e la Penisola di Akamas, è caratterizzata da enormi piantagioni di Banani, il clima favorevole permette la coltivazione di questo tipo di piante da frutto tipicamente tropicale, ma anche di Melograni, Mango e Cedri, oltre a Viti ed Ulivi.

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Lempa

In quest’area, a circa 4 Km da Paphos, si trova Lempa (Lemba), villaggio situato in cima ad una scarpata che si affaccia sul Mar Mediterraneo.
Vi è un’area archeologica con un importante insediamento dell’era calcolitica (3900 -2500 aC), si possono vedere le repliche delle 5 case di questo periodo che sono state ricostruite usando gli stessi materiali da costruzione dell’epoca.

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Monastero di Agios Neophytos

Poco fuori il villaggio di Tala, si trova il Monastero di Agios Neophytos, costituito da un blocco residenziale, chiesa e chiostri attorno a un giardino rigoglioso; al di là c’è una spaziosa terrazza costellata di panchine con vista sulla valle.
In fondo della terrazza, accessibile da un ponte di pietra, vi sono le grotte scavate da San Neofytos stesso. Nel santuario vi sono più affreschi del XII secolo, attraverso una porta bassa, si trova la cella del Santo, anch’essa affrescata. Di fronte alla chiesa vi è un museo che ospita croci, calici, turiboli, sacri testi, paramenti, icone e molto altro.

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Peyia

Dopo qualche chilometro di distanza si giunge a Peyia (Pegeia), un piccolo villaggio a 14 Km da Paphos.
Grazie alla sua posizione collinare molte parti della città offrono viste sulla Coral Bay e Paphos.
La cittadina di Peyia è molto pittoresca, il territorio comunale è racchiuso tra mare e montagne e racchiude Coral Bay, Sea Caves ed Agios Georgios, proprio al confine con la Penisola di Akamas.
Le splendide vedute sul mare e sulla montagna, oltre ad una estate ventilata, hanno influito sulla scelta dell’acquisto di casa a Peyia.

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Sea caves

Le vicine Sea Caves, sono delle piccole cave naturali nella roccia che si gettano nel mare azzurro.
Vi si trova anche il relitto della nave Edro III battente bandiera della Sierra Leone, oggetto di molte foto insolite che possono essere fatte in questo luogo. La nave da carico, arenatasi nel Settembre 2011, trasportava cartongesso, ora poggia su rocce ad una angolazione di circa 12° e misura oltre 80 metri, è stata svuotata di tutto il petrolio e del carico.
L’imbarco sulla nave non è consentito in quanto è molto pericoloso.

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Relitto Edro III

Proseguendo lungo la strada verso la Penisola di Akamas, si arriva alla Chiesa di Agios Georgios, che sorge sulla cima di una scogliera dalla quale si ammira un bellissimo panorama.

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Kathikas

Dirigendosi verso Polis, si trova Kathikas (Wine Route 1), un caratteristico borgo che, insieme ad altri borghi vicini, viene definito “Laona”, ossia paese delle alture.
Il “Progetto Laona” è sostenuto dall’Unione Europea e fondazioni locali, ha come obiettivo quello di aprire all’agriturismo questi piccoli borghi vinicoli che il deterioramento e l’esodo dalle campagne minacciano di far scomparire. Della graziosa Kathikas vi è un piccolo centro culturale proprio accanto alla chiesa, al suo interno viene illustrata la vita quotidiana dei contadini, inoltre c’è un piccolo shop di vini ed erbe aromatiche.

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Old Chrysospiliotissa Chapel

Proseguendo verso Polis, a pochi chilometri da Kathikas, vi è Pano Arodes dove, in via che attraversa la campagna, si trova la Chrysospiliotissa Chapel e poche decine di metri più in là, la vecchia cappella costruita all’interno di una grotta.

Sempre a pochi chilometri vi è Kritou Tera, fuori dal villaggio si trova la particolare Agia Ekaterini, risalente al XV secolo, piuttosto interessante in termini di architettura.

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Agia Ekaterini

Prima di arrivare a Latsi, vi è la città di Polis dove poter visitare il Museo Archeologico che raccoglie pezzi interessanti provenienti dal circondario.
Infine si arriva a Latsi, a circa 1 ora da Paphos, che era un piccolo paese di pescatori ed unico porto del circondario, ora è in enorme crescita turistica. Molto piacevole la zona pedonale del porto dove si susseguono ristoranti e taverne, molto belle anche le spiagge. Da Latsi partono anche numerose escursioni in barca che portano ai Bagni di Afrodite e Capo Arnaoutis, la punta più occidentale dell’isola.

Tornando verso Polis, seguendo per Argaka, si percorre la strada litoranea che incrocia numerosi villaggi a due passi dal mare. Proprio sulla strada, consiglio di mangiare presso la Taverna Liza’s Place, l’anziano gestore è simpatico e amichevole.

Spostandosi come area, a circa 17 Km da Paphos, nel villaggio di Stroumpi, la chiesetta di Agios Georgios (1914), molto carina da visitare.

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Chiesetta di Agios Georgios

Un luogo per nulla conosciuto ai turisti, che testimonia il passato dei coloni britannici, è il Polemi Concentration Camp situato lungo la strada tra Stroumpi e Polemi, poco più avanti l’azienda vinicola Kamanterena.

Ben prima dei Tedeschi, il Regno Unito aveva campi di concentramento durante la seconda guerra boera (1899-1902), per l’internamento dei prigionieri, quelli che si trovavano a Cipro dal 1946 al 1949 servivano per regolare il flusso degli ebrei in Palestina.
Il Polemi Concentration Camp era uno degli 8 centri di detenzione impiegati dagli inglesi a Cipro durante la lotta per la libertà contro il dominio coloniale negli anni 1955-1959, venne aperto nell’agosto del 1958 e operò per 102 giorni.
Questo campo era molto diverso dagli altri ed era famoso per le condizioni orribili e disumane subite dai detenuti, dalla violenza, dalla crudeltà e dalla tortura a cui sono stati sottoposti i prigionieri. Ciò che ne rimane ora è solo una piccola parte ed è un museo a cielo aperto.

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Polemi Concentration Camp

Non lontano dal villaggio di Pentalia, vi è lo spettacolare Monastero Panagia tou Sinti della prima metà del XVI secolo. E’ in stato di abbandono dal 1927 e si trova sulle rive del fiume Xeros, si sconsiglia di raggiungerlo con una comune auto non fuoristrada.

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Monastero Panagia tou Sinti

A pochi chilometri dall’Aeroporto Internazionale di Paphos e da Petra tou Romioum, nei pressi di Kouklia, si trova l’area archeologica molto vasta del Sanctuary of Aphrodite at Palaepafos, l’antico insediamento di Paphos.
Merita la visita anche il museo dove si trova il famoso mosaico Leda e il cigno, oltre a reperti trovati nella zona.

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Mosaico di “Leda e il cigno”

Proprio fuori la recinzione dell’area archeologica, si trova la Panagia Odigitria (1240 circa) la chiesa fu costruita sul sito di un “tempio pagano”, gli archi di pietra mostrerebbero i resti dell’antico tempio. Internamente l’iconostasi è semplice e fatta di legno, decorano la chiesa e le conferiscono una ricca religiosità.

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Panagia Odigitria

Petra tou Romiou è il luogo in cui, secondo la leggenda, Afrodite sarebbe sorta dal mare. Il posto è incantevole perché non vi sono costruzioni intorno, anche la spiaggia, se pur di ciottoli, è caratterizzata dalla presenza di un gruppo di rocce calcaree. Il luogo è spettacolare al tramonto!

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Petra tou Romiou al tramonto


Mitologia letteraria

Nella “Teogonia” (700 a.C.), Esiodo celebra la nascita di Afrodite, riconducendola alla castrazione di Urano, Dio del Cielo. Incoraggiato dalla madre Gea, Dea della Terra, decisa a punire Urano poiché teneva prigionieri i suoi figli, Crono recise i genitali del padre con una falce e li gettò in mare. Secondo il racconto di Esiodo, “furono trasportati dalle onde per lungo tempo” ed il seme fuoriuscito dalle “immortali carni” si trasformò in seguito in schiuma marina, dalla quale nacque Afrodite, Dea dell’Amore e della Bellezza.

“…E come ebbe tagliati i genitali con l’adamante
li gettò dalla terra nel mare molto agitato,

e furono portati al largo, per molto tempo; attorno bianca

la spuma dell’immortale membro sortì, e da essa una figlia

nacque, e dapprima a Citera divina

giunse, e di lì poi giunse a Cipro molto lambita dai flutti;

li  approdò, la dea veneranda e bella, e attorno l’erba

sotto gli agili piedi nasceva…”
(Dalla Teogonia di Esiodo)


Come spiagge del distretto, è molto conosciuta la Coral Bay ampia e sabbiosa, il mare è piuttosto pulito.

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Coral Bay

Altra località di spiagge è Geroskypou, una delle quattro municipalità del distretto di Paphos, non molto distante dall’aeroporto Internazionale. Anche questa zona offre numerose baie, le spiagge sono ampie e ben tenute.

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Kafizis

Per chi invece preferisce una zona più tranquilla, consiglio la Kafizis, nei pressi del Cap St. Georges Beach Club Resort, non distante da Sea Caves e la Chiesa di Agios Georgios. E’ una spiaggia di ciottoli non molto grande, con servizio gratuito di ombrelloni e sdraio, si paga solo la consumazione.

PENISOLA DI AKAMAS, natura selvaggia

La Penisola di Akamas è un territorio protetto, infatti non vi sono strutture. La principale attrattiva è la Lara‘s Beach nota per il luogo dove le tartarughe Caretta caretta depongono le uova, con la conseguente spettacolare nascita che porta i piccoli a raggiungere il mare. La spiaggia è di medie dimensioni e non comodissima da raggiungere, il panorama però merita davvero, le rocce scavate ricreano un canyon, spettacolo per gli occhi. La spiaggia è sabbiosa e chiara, ma ci sono anche diversi scogli in acqua e a riva, spesso qui il mare è agitato. Lungo la spiaggia sono segnalate le zone dove sono presenti i nidi con le uova, l’avvertimento è di stare a distanza per non danneggiare i nidi.

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Lara’s Beach

Prima di arrivare alla Lara’s Beach, nono molto lontano dalla Chiesa di Agios Georgios, è possibile visitar Avakas Gorge, il canyon cipriota. Il percorso non è impervio ma richiede comunque attenzione, soprattutto perché può esserci fondo limaccioso e rocce scivolose. La vista è spettacolare, camminare in un canyon non più largo di 4 metri con una quindicina di metri di profondità, è molto suggestivo.

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Avakas Gorge

Sull’altro lato della Penisola, non lontano da Latsi, si trovano i Bagni di Afrodite, per visitarli basta entrare nel Parco Botanico della Penisola di Akamas.
Percorrendo un sentiero di circa 150 metri, si giunge ad una sorgente dalla quale l’acqua si getta in un piccolo stagno all’interno di un grotta, secondo la leggenda la Dea era solita farvi il bagno. Proseguendo il percorso ed uscendo dal Parco Botanico, iniziano i sentieri naturalistici della Penisola di Akamas (consigliata l’attrezzatura da trekking).

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Bagni di Afrodite

Una cosa molto interessante da fare è il percorso di trekking che va dai Bagni di Afrodite a Fontana Amorosa.
Il percorso in strada sterrata e sabbia è di circa 7.5 Km ed è percorribile a piedi o attraverso auto fuoristrada, quad e moto, non avventuratevi se avete altri automezzi se non via mare con i tour da Latsi.
Lungo il percorso si rimane letteralmente affascinati ed abbagliati dalla bellezza del panorama circostante, piccole baie nascoste, mare cristallino quasi caraibico e natura incontaminata.

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Blue Lagoon

In circa 2h a piedi si arriva alla Blue Lagoon, altro luogo popolare della Penisola di Akamas.
E’ una splendida baia con spiaggia in sabbia chiarissima, acqua trasparente, moltissima gente arrivata in barca con le escursioni organizzate o barche private, posto stupendo, tanto che non vi sono neanche chioschi bar o strutture simili, si è proprio a contatto diretto con la natura.

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Fontana Amorosa

Poco distante, a meno di 10 minuti a piedi vi è Fontana Amorosa, un’insenatura con una piccola sorgente, qui vi è meno gente rispetto la Blue Lagoon, la sabbia è più scura ma anche qui mare cristallino.
Questo luogo ha fornito molte leggende e tradizioni su amanti e amore, una leggenda vuole che la Dea Afrodite ha utilizzato il luogo per portare i suoi giovani amanti qui lontano dalla gente, mentre un’altra leggenda dice che chi beve dal pozzo potrà innamorarsi di nuovo.

MONTI TROODOS, la catena montuosa dell’isola

Questi monti sono la principale catena montuosa dell’isola, il Monte Olimpo, il più alto dell’isola (2.000 metri circa), si trova in questo complesso montuoso.

La zona dei Monti Troodos, è ricca di piccole chiese bizantine, originali cappelle simili a dei vecchi capanni di montagna, disseminate lungo queste strade. Nei pressi dei villaggi di Galata e Kakopetria, si possono ammirare la Panagia tis Podythou (1500), dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO e poco distante la piccola Panagia Theotokos Archangelos.

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Panagia Theotokos Archangelos

I Troodos sono un vero habitat per la flora e la fauna locale, un esempio lo si trova a Stavros tis Psokas, una riserva di mufloni ciprioti, che vivono in un’area recintata. La vicina Cedar Valley, è una valle immensa ricca di Cedri Ciprioti, “cugini” dei Cedri libanesi. Questi alberi sono protetti.

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Mufloni presso Stavros tis Psokas

Non lontano si può visitare il Monastero di Kykkos (1100), dedicato alla Vergine Maria. E’ un monastero dall’architettura tipica di questi luoghi, con icone e mosaici spettacolari. Al suo interno si trova il Museo che ospita oggettistica, manoscritti ed icone.

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Monastero di Kykkos

All’interno del Monastero si trova una delle 3 icone della Vergine dipinte da San Luca, interessante anche l’annesso negozietto di merchandising, che vende tra le altre cose anche i prodotti fatti nel monastero, come infusi di erbe aromatiche, olii e creme per curare e lenire diversi disturbi.

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Tomba Archbishop Makarios III

A pochi chilometri di distanza, si trova la Tomba Archbishop Makarios III, un luogo che ospita, oltre una piccola chiesa, il mausoleo con la tomba dell’Arcivescovo Makarios, padre fondatore della Repubblica di Cipro.

A Pano Panagia, vi è un altro rilevante monastero, il Chrysoroyiatissa Monastery (1152), dedicato alla vergine Maria del Melograno dorato. Al suo interno si raccolgono importanti icone ed oggettistica sacra, il Monastero ha anche una antica produzione di vini. Anche questo esempio di chiesa greco-ortodossa merita di essere visitata.


I prezzi a Cipro sono abbordabili soprattutto se si scelgono le Taverne, Trattorie a conduzione familiare, con portate normalmente abbondanti.
Per chi già conosce la cucina greca, si trovano ottime Moussaka servite, spesso secondo tradizione, in un piccolo tegame di terracotta oppure i Koupepia/Dolmades, tradizionali involtini di foglie di vite ripieni di carne macinata e riso. Altri prelibatezze sono il Gyros (carne di pollo, agnello o maiale simile al Kebab), Souvlaki (spiedini di carne di maiale, agnello o pollo), Keftedes (tipiche polpettine dalla forma allungata), Loukanika (salsiccia affumicata), Afelia (spezzatino di maiale), Sikotakia (fegatini di pollo) e Stifado (stufato).

Un formaggio tipicamente cipriota è l’Halloumi, fatto con latte di capra e pecora e aggiunta qualche foglia di menta, viene servito alla griglia. Un altro prodotto è l’Anari, formaggio simile alla ricotta che può essere nella versione fresca o stagionata.
Se volete gustare i piatti tradizionali prendete il Meze (abbreviazione di mezedes, ovvero “piccolo prelibatezze”), una selezione di 10 (talvolta 15/20), pietanze dal costo irrisorio (circa €15/20 p.p. – minimo 2 persone).
Spesso poi viene offerto qualche piccolo antipasto (salsa Tzatziki, Hummus, Tahini, Taramosalata, olive…) ma anche frutta o un assaggio di dolce.

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Piccola selezione di un Meze

Per quanto riguarda i prodotti locali dal punto di vista dolciario, ma non solo, vi sono prodotti a base di Carrube (caramelle, caffè, farina…), dal sapore dolce e particolare. Provate a chiedere un assaggio in qualche negozio di dolci, saranno felici di accontentarvi.
Altri dolci sono Halva, torroni, Loukoumia che si possono trovare anche in Grecia, Turchia e altri Paesi.
A Cipro si trova una varietà locale di Origano e Timo, molto diversi da quelli che usiamo noi in Italia.

Il prodotto locale a gradazione alcoolica è il Commadaria, un vino dolce passito da dessert, si pensa sia il più antico al mondo. Altra specialità locale è la Zivania, che è una grappa.

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