Arcevia e i suoi 9 castelli

Alla scoperta della Regione Marche tra Pesaro Urbino e Ancona - Parte 6

by Albore Simone Marino

Arcevia

Arcevia, situata in una posizione panoramica unica (535 m s.l.m.), domina l’intera valle del Misa e la dorsale appenninica umbro-marchigiana.

Si tratta di uno dei centri dell’entroterra storicamente più importanti nella provincia di Ancona

Nota fino al 1817 come Rocca Contrada, anno in cui Papa Pio VII le attribuì il titolo di “città” e cambia il nome su richiesta degli abitanti.

Palazzo Comunale di Arcevia

Palazzo Comunale di Arcevia

Nel centro cittadino ci imbattiamo nel Palazzo Comunale (XIII sec.) dal caratteristico aspetto medievale, da sempre fulcro della vita cittadina. Si tratta di uno dei più antichi edifici pubblici nella Regione Marche.

Nel corso dei secoli vennero effettuate diverse modifiche, fino al restauro del XX secolo che ne ha evidenziato le caratteristiche gotiche.

Le parti originali sono l’arco gotico dell’ingresso e l’imponente torre di 36 metri di altezza che conserva all’interno la struttura duecentesca con scala in pietra.

La Sala Consiliare è arricchita da alcune tele di fine 1700, opere di Gaspare Ottaviani, che raffigurano i 9 castelli e il centro storico di Arcevia.

Chiesa di S. Agata

Giungiamo poi nei pressi della piccola Chiesa di S. Agata (XVIII sec.) dal particolare interno a pianta ottagonale.
All’interno è presente uno dei capolavori di Claudio Ridolfi (detto “il Veronese”), la tela “Incoronazione della Vergine”.

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista

Poco distante si trova l’ex Chiesa di San Giovanni Battista (XIII sec.) dentro le mura, una delle Chiese più antiche di Arcevia, oggi sede della Casa del Parco di Arcevia.
L’edificio presenta una facciata in pietra molto semplice su cui si apre un portale con arco gotico.

Murale "Discesa sotto il Baleno"

Murale “Discesa sotto il Baleno”

A pochi passi è possibile ammirare un’opera d’arte moderna, trattasi del murale “Discesa sotto il Baleno” realizzato da Federico Zenobi (in arte Zen) ad omaggiare Bruno d’Arcevia pittore contemporaneo locale.

Panorama

Panorama

Giungiamo al Parco Giacomo Leopardi, parco urbano ubicato nella parte più elevata del Centro Storico di Arcevia, a circa m. 550 metri di altezza.

Sorse come vivaio del Corpo Forestale dello Stato alla fine del XIX secolo e successivamente aperto al pubblico, ospita circa 60 specie tra alberi e arbusti, sia autoctone che esotiche.

Da qui si può ammirare un gradevole panorama sul circondario.

Arcevia

Arcevia

Proseguiamo la nostra passeggiata, raggiungiamo Porta San Pietro (XV sec.) che custodisce in una piccola nicchia un’opera di Bruno d’Arcevia. Anche da qui è possibile ammirare un paesaggio fantastico sulla città.

Porta Santa Lucia

Porta Santa Lucia

Si raggiunge poi Porta Santa Lucia (XV sec.) la più antica di Arcevia e chiamata così per la vicinanza all’omonimo Monastero delle Clarisse.

Troviamo molto l’iniziativa del Comune di Arcevia di mettere a disposizione volontari per visite guidate ai castelli

Giunge la fine della giornata che ci ha visto girovagare per Arcevia, tra i borghi dei 9 Castelli, la natura e la campagna del suo territorio, luoghi incontaminati e ricchi di storia.

Il prossimo itinerario ci porta ad Urbino, visiterremo la città e un luogo molto particolare che potrebbe far paura…

Protected by Copyscape

Potrebbe piacerti anche

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.