Cracovia, Capodanno 2018 in piazza

Capodanno in Polonia

by Albore Simone Marino

La meta invernale scelta, per il ricorrente benvenuto all’anno nuovo è Cracovia, la seconda città della Polonia, seconda solo per popolazione in quanto è stato un importante crocevia nei tempi antichi grazie alla sua posizione strategica, ed anche nell’Europa odierna è senz’altro al vertice nel proprio Paese sotto l’aspetto culturale, artistico e universitario.

Kraków Barbican

Kraków Barbican

Con un volo della compagnia easyJet giungiamo dopo circa 2 ore all’aeroporto intitolato all’indimenticato ex-pontefice Giovanni Paolo II.

Da qui optiamo per il taxi come mezzo che ci porterà alla struttura in cui soggiorneremo per le 5 notti della vacanza.

Cambiamo circa €20 in aeroporto giusto per le prime spese, poiché non è molto conveniente rispetto al cambio offerto da diversi uffici presenti in città (consigliato l’ufficio cambi nella stazione dei treni). Prestare comunque attenzione al cambio offerto in città, perché i cartelli al di fuori dei numerosi uffici di cambio (Kantor nell’idioma locale) mostrano la tariffa Zloty -> Euro, ovvero la tariffa per acquistare gli Euro, esattamente il contrario da quella che interessa ai turisti che devono acquistare gli Zloty, quindi diffidare da cambi esposti superiori ai 4,25 (riferiti ad un cambio ufficiale di circa 4,2 Zl./€).

Con poco più di €10 a testa (tariffa fissa del taxi per il centro città 89 Zl. quindi €20) il taxi ci lascia davanti all’ingresso della struttura Cybulskiego Guest Rooms, non lontano dalle mura che contornano il centro storico di Cracovia (in zona ovest). Lo stesso tassita ci propone di ritornare con il suo taxi in aeroporto il 4 Gennaio (partenza del volo alle 10 del mattino, quindi ci accordiamo per le 7:30 davanti all’hotel), un servizio che abbiamo gradito perché così non abbiamo sbattimenti di dover chiamare e attendere il taxi oppure prendere il bus navetta verso l’aeroporto.

Giusto il tempo per sbrigare le pratiche in reception e sistemare i bagagli nell’appartamento, ci mettiamo subito alla ricerca di un posto dove mangiare.

Descrivendo brevemente l’appartamento, c’è una prima porta di ingresso che dà sul corridoio che comprende anche un frigorifero e un angolo cottura, è comune alle 2 camere che completano l’appartamento, ovviamente l’ospite avrà le chiavi della propria camera, completa di bagno privato (camera pulita e semplice, ideale per brevi soggiorni).

Piazza del Mercato

Piazza del Mercato

Come anticipato raggiungiamo in pochi minuti a piedi l’ingresso alla città vecchia, non lontano dalla famosa Piazza del Mercato, la più grande piazza medievale d’Europa, che affascina al primo sguardo.

Concerto di Capodanno

La colazione, inclusa nel soggiorno, è continentale, modesta e semplice. Il locale è al piano inferiore della reception, caratteristico come fosse un’antica dimora con tanto di camino e accogliente.

Come spesso ci capita chiediamo in reception consigli su come trascorrere la serata in attesa del Capodanno, se c’è qualcosa di organizzato nelle piazze della città.

Speravamo in qualche concerto in piazza, e non rimaniamo delusi, infatti proprio nella Piazza del Mercato (Rynek Głowny) scopriamo che si esibiranno 3 giovani artiste di rilievo Nazionale (spettacolo denominato “Sylwester w Krakowie”). Non ci saranno invece fuochi d’artificio organizzati dal Comune, per ragioni di ordine pubblico.

Basilica di Santa Maria

Basilica di Santa Maria

Di grande rilievo è l’incantevole Piazza del Mercato, attorno alla quale sorgono bellissimi palazzi dei secoli XVII e XVIII, alcuni dei quali di impronta veneta, la torre civica del Municipio, il grande Mercato dei tessuti (Sukiennice), utilizzato come luogo di commercio sin dalla sua inaugurazione, e soprattutto la Basilica di Santa Maria, dalla quale ogni ora un trombettiere esegue la tradizionale melodia hejnal. La differenza di altezza tra le due torri della basilica si rifà alla leggenda di due fratelli che competerono nel costruire la più alta. La costruzione della Basilica di Santa Maria, durò quasi 200 anni, ma per mancanza di finanziamenti rimase incompiuta. L’altare principale accoglie una scultura del tardo medioevo, la più grande pala d’altare d’Europa.

Interessanti cimeli della storia cittadina, possono essere ammirati nei sotterranei della Piazza del Mercato. Il Museo Sotterraneo ha una superficie di circa 4000 mq.

Con nostro stupore troviamo ancora le caratteristiche bancarelle del Natale, ideale per cercare qualche souvenir, e pregustare le leccornie offerte da numerosi gazebo, da particolari formaggi grigliati con pancetta o marmellata, a calde zuppe di carne e legumi, ma anche spiedini, stinchi e pollo, fritti e guarniti al momento.

La città vecchia è un piccolo tesoro, che dà accoglienza e riesce a far rivivere epoche di antichi splendori, le numerose chiese e palazzi si vede che sono rispettati e preservati, in modo da  poter affascinare il visitatore ora come allora.

Kasia Moś

Kasia Moś

Il “Sylwester w Krakowie“, quest’anno si terrà in 4 posti, ciascuno di essi con artisti Nazionali, noi optiamo per il concerto di genere “pop”.
Il concerto inizia alle ore 21:00 in Piazza del Mercato, di fronte alla Torre del Municipio, la prima artista in scena è Kasia Moś conosciuta anche al pubblico Europeo per aver rappresentato la Polonia all’Eurovision Song Festival. Tra le canzoni presentate al concerto di Capodanno, “Addiction” e “Flashlight” presentata proprio all’Eurovision. Successivamente è il momento di Bovska che con il suo album di  debutto “Cactus” ha conquistato il cuore degli ascoltatori, e il secondo disco “Pysk” ha mantenuto la sua posizione come uno degli artisti polacchi più interessanti della giovane generazione. Bovska si può definire come una artista a 360°, infatti, oltre ad essere una cantautrice, è anche una pittrice/illustratrice.

Bovska

Bovska

A chiudere la serata è la giovane cantautrice Natalia Nykiel, che si esibisce in uno dei due spettacoli speciali al di fuori del “Total Tour 2017” per promuovere il suo nuovo album.

Natalia Nykiel

Natalia Nykiel

Zakopane

Primo giorno dell’anno nuovo, decidiamo per un viaggio “fuori porta”, inizialmente avevamo valutato la possibilità di andare a Katowice, ma sempre su buon consiglio della receptionist, ci viene indicato come più interessante la località montana di Zakopane, distante circa 100 Km da Cracovia (non lontano dal confine slovacco), raggiungibile comodamente tramite autobus (adiacente alla stazione dei treni).

Zakopane

Zakopane

Dopo circa 2 ore di viaggio arriviamo in questo luogo, che ci ricorda subito i paesini turistici che costellano le nostre Alpi, infatti non manca la stazione sciistica poco distante. Il lungo Viale che attraversa il paese è pieno di negozi, dalla ristorazione, all’artigianato locale e all’abbigliamento invernale, c’è da fare solo attenzione alla neve e al ghiaccio lungo la strada (pur con il Sole il freddo qui è un po’ più pungente rispetto a Cracovia).

Casa Capovolta di Szymbark

Casa Capovolta

Per il pranzo decidiamo per un locale di cucina siriana e libanese, che purtroppo ci ha fatto attendere oltre mezz’ora le nostre portate, obbligandoci quindi a velocizzare la visita del paese (che avrebbe meritato qualche ora in più di passeggiata). Grazie a Google decidiamo per una visita particolare alla “casa sottosopra” una piccola dimora costruita e arredata di tutto punto al contrario, ovvero con il soffitto sotto i piedi  (anche leggermente in pendenza), visitabile per gli entrambi i piani di cui è costituita (ingresso con pochi euro).

Verso le 17 torniamo agli autobus, dove prendiamo di corsa il nostro prenotato del ritorno.

Tornati alla stazione degli autobus, proprio adiacente a quella dei treni, facciamo un giro nel centro commerciale più grande di Polonia, Galeria Krakowska, per riposarci e riscaldarci un po’ considerata la temperatura esterna.

Cracovia, visita della città

Visitiamo meglio la città, infatti Cracovia pur non avendo un centro storico molto esteso, un giorno è insufficiente per girarla completamente, si consiglia di visitarla preferibilmente a piedi per imprimere nella propria memoria, o immortalare in foto, gli innumerevoli scorci che presenta questa città.

Castello del Wawel

Castello del Wawel

Degno di nota il Castello del Wawel, un edificio arroccato sulla collina di Wawel, ora sede di collezioni d’arte, e la Wawel Cathedral all’interno delle mura del Castello, riccamente decorata (ospita diversi monumenti funebri ai potenti che hanno fatto la storia della Polonia) e le tombe dei re, viva testimonianza della storia polacca.

Quartiere Kazimierz

Quartiere Kazimierz

L’itinerario, dopo il castello, include la visita al quartiere Kazimierz, posto appena a sud di della città.
Nasce nel XIV secolo come città separata da Cracovia, ma col tempo si è sostanzialmente fusa alla Città vecchia.
Sin dal XV secolo gli ebrei furono espulsi dalla città e obbligati a trasferirsi a Kazimiers, che comprende però due parti divise, la zona cristiana ad ovest e quella ebraica ad est.

Piazza degli Eroi del Ghetto

Piazza degli Eroi del Ghetto

Ahimè durante la Seconda Guerra Mondiale, gli ebrei furono trasferiti dai nazisti da Kazimierz a un ghetto a Podgórze, appena oltre il fiume, per poi essere uccisi durante la liquidazione del ghetto o nei campi di sterminio.
Ai giorni nostri il quartiere conserva molti dei propri monumenti, nonché caffè e ristoranti, molti dei quali di tema ebraico, diventando attrazione per i turisti.

Un grande simbolo delle persecuzioni è in Piazza degli Eroi del Ghetto, una grande piazza “arredata” con 70 grandi sedie di metallo che rappresentano la partenza e l’assenza che commemorano il luogo da cui gli abitanti del Ghetto sono stati radunati e inviati ai campi di concentramento durante la liquidazione dell’area.
Durante il periodo del ghetto di Cracovia era il più grande spazio aperto, un luogo in cui le persone potevano socializzare, rilassarsi e sfuggire al sovraffollamento opprimente dei condomini. Era anche il luogo in cui le famiglie venivano fatte a pezzi, le deportazioni di massa nei campi di sterminio, le percosse e le esecuzioni. Dopo le deportazioni e la liquidazione finale del ghetto, era disseminata di mobili, vestiti, valigie e altri oggetti personali che le vittime erano state costrette ad abbandonare.

Proprio in questo quartiere è stato girato Schindler’s List di Steven Spielberg nel 1993.

Fabbrica di Oskar Schindler

Fabbrica di Oskar Schindler

Restando in tema di ebrei e oppressione nazista, facciamo visita proprio alla Fabbrica di Oskar Schindler, uomo d’affari che eroicamente protesse oltre 1000 ebrei salvandoli da morte certa nei campi di sterminio, dando loro occupazione nella fabbrica, ufficialmente con il compito di produrre pentole e utensili metallici.

Ora è sede del Museo alla memoria di Schindler, e delle sue gesta, con ampio spazio alla esposizione di atti e documenti relativi al periodo di occupazione nazista.

Giunge ora di pranzo e rimaniamo nel quartiere ebraico, vogliamo a tutti i costi mangiare uno dei piatti locali, i Pierogi.
Entriamo nel piccolo ristorante Pierogi Mr. Vincent, all’interno pochi tavoli sparsi per il locale, che è allestito come i quadri di Vincent Van Gogh, da cui il nome. Il locale può vantare una quarantina di tipi di Pierogi nel menù tra dolci, salati, classici o creativi.

Pierogi

Pierogi (Photo credit: Maksym Kozlenko CC BY-SA 4.0)

Tra la vasta scelta, optiamo per un Meat Mix (consigliato ordinarne 1 porzione), una selezione di questi ravioloni ripieni con diversi macinati di carne. Arriva un piattone enorme con una cinquantina di ravioli e a parte 3 salse di accompagnamento. Il conto molto economico (meno di €15 acqua inclusa), e i Pierogi a dir poco fantastici!

La miniera di sale a Wieliczka

Come avevamo pianificato non poteva mancare nella nostra vacanza, la visita alla famosa Miniera di sale di Wieliczka entrata a pieno merito nei siti patrimonio UNESCO (1978).
È stata utilizzata per l’estrazione del sale dal XIII secolo al 1996, una delle più antiche miniere di sale al mondo.

Si scende alla profondità di ben 327 metri, con numerose rampe di scale, l’ascensore infatti è usato esclusivamente per risalire.

Miniera di sale di Wieliczka

Miniera di sale di Wieliczka

La miniera di sale di Wieliczka ha 3,5 Km disponibili per le visite turistiche (meno dell’1% della lunghezza totale delle gallerie), che includono statue di figure storiche e religiose, tutte scolpite dai minatori direttamente nel sale, anche i cristalli dei candelieri sono stati forgiati nel sale.

Miniera di sale di Wieliczka

Miniera di sale di Wieliczka

Il suo cuore è rappresentato dalla cappella di Santa Kinga situata a 101 metri sotto il livello del suolo. La miniera presenta anche stanze decorate, cappelle e laghi sotterranei e mostra la storia della stessa, in una magica storia sull’uomo e sulla natura. Quella di Wieliczka è comunemente detta “la cattedrale di sale sotterranea della Polonia”, ed è visitata ogni anno da circa 800.000 persone. Lungo il percorso si scendono circa 800 scalini.

Miniera di sale di Wieliczka

Miniera di sale di Wieliczka

La visita si svolge sempre in presenza di una guida e dura circa 3 ore, noi optiamo per la visita guidata in lingua inglese, quelle in lingua italiana sono davvero limitate nella giornata, poi ciò che gustiamo con gli occhi senza dubbio non ha bisogno di parole e descrizioni.

Wieliczka

Wieliczka

Fuori dalla miniera il tempo è peggiorato, nevica e c’è vento (invidiamo chi è rimasto in miniera con temperatura di 15°C tenuta costante tutto l’anno), visitiamo pertanto la cittadina di Wieliczka velocemente, ma non possiamo evitare di immortalare anche questo paese con i suoi monumenti e giardini curati.

Rientro in Italia

Troviamo il taxi che ci aspetta per fare tappa all’aeroporto che ci riporterà a Milano. Lasciamo questa città con l’auspicio di poterci far presto ritorno per completare la visita ai siti che ci siamo persi, rigustare l’ambiente e gli itinerari che più ci sono rimasti nel cuore. Abbiamo trovato gente disponibile e cordiale, ed anche da un punto di vista culinario, abbiamo piacevolmente scoperto particolari pietanze, come i famosi Pierogi (ravioli tipici ripieni), gli Obwarzanek anelli di pane con semi di papavero o sesamo, e il tipico formaggio alla piastra con cranberries.

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