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Due Coperti, tra viaggi e cucina

by Albore Simone Marino
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Continua il percorso per presentarvi Travel blogger. Dopo Nicoletta e Fabio entrambi da Bergamo, ci spostiamo al Sud, verso Catania dove vi presento Dalila e Alberto del blog “Due Coperti“.

“Due Coperti” a Budapest

Il loro blog racconta di viaggi e food, un connubio a mio modo di vedere perfetto per scoprire anche piatti tradizionali regionali ed esteri delle varie località.

Ciao, racconta in poche righe chi siete.
Siamo i Due Coperti: Dalila e Alberto da Catania, due studenti-viaggiatori-turisti in giro per il mondo. Per gli amici, Daly e Armadillo.

Che tipo di viaggiatore ritienete di essere?
Ci definiamo due viaggiatori super organizzati: ci piace pianificare tutto nei minimi dettagli già molti mesi prima della partenza. Compriamo una guida turistica, rigorosamente sempre della stessa tipologia, e stiliamo un itinerario giorno per giorno (e guai a chi sgarra!). Ci è capitato, a volte, di non rispettarlo… ma solo perché vedevamo più cose di quelle che ci eravamo pre-fissati. Inoltre, ci piace “spulciare” ogni angolo della città che visitiamo, non soffermandoci ai classici punti di interesse che tutti conoscono ma andando più a fondo, scavando nella storia anche passeggiando semplicemente tra le viuzze del centro storico. Essendo due buone forchette, poi, ci piace provare ogni piatto tipico locale perché un viaggio è bello viverlo in toto, tradizione culinaria compresa.

Qual è la particolarità del vostro blog?
Una particolarità è che il nostro blog riflette quello che noi siamo: è molto organizzato e curato nei minimi dettagli, nulla è affidato al caso. Per ogni città che visitiamo, creiamo un’intera pagina ad essa dedicata con articoli che spaziano da quelli standard a quelli caratteristici del luogo, per permettere a chiunque ci legga di avere una visione quanto più completa possibile. Un’altra nostra caratteristica sono gli itinerari, sperimentati prima da noi e poi inseriti nell’apposita sezione, con annessa mappa punto per punto per non perdersi! Infine, una particolarità forse meno vicina ai travel blog tradizionali ma più ai food blog è che prepariamo delle recensioni (anche queste ben organizzate per paragrafi!) dei locali in cui abbiamo mangiato (nella nostra città), analizzando anche il conto finale.

Cosa vi ha spinto ad aprire un travel blog?
Abbiamo unito la nostra passione per i viaggi (in comune a tutti e due) ai nostri hobby presi singolarmente (Dalila nella scrittura, Alberto nella creazione di siti web) e, un giorno, ci siamo messi a fantasticare su un possibile nome di un travel blog e da lì è nato “Due Coperti“. Non appena possibile, infatti, valigia in mano e si parte all’esplorazione di ogni parte del mondo.

Vi rivolgete ad un pubblico particolare (se sì, quale)?
Il nostro blog è stato pensato “a misura di turista“, assimilabile a una guida turistica cartacea. Abbiamo deciso di dare uno stampo meno personale, meno da “racconto” di quello che facciamo, ma più concreto, dato che si basa essenzialmente sulla nostra esperienza. In ogni articolo, però, trapela un po’ di noi perché si evince il nostro stile e modo di essere.

Il blog è presente sui Social Network?
Sì, sia su Facebook che su Instagram.

Come organizzate i vostri viaggi?
In modo semplice ma efficace: mesi e mesi prima della partenza scegliamo la meta, acquistiamo il volo e poi procediamo alla selezione dell’appartamento più adatto alle nostre esigenze e spostamenti. Poi, prendiamo una guida, stiliamo l’itinerario giornaliero cercando orari, prezzi dei singoli punti di interesse, facciamo un resoconto forfettario delle spese e poi… prepariamo la valigia!

C’è un articolo che avete scritto di cui andate fieri?
Nello specifico, ci piacciono particolarmente le pagine create delle singole città, prima tra tutte quella della nostra: Catania.

Quali sono gli aspetti a cui prestate maggiore attenzione quando scrivete un articolo di un posto che visitate?
Nella scrittura di un articolo puntiamo molto sulla snellezza, sulla facilità di lettura e di comprensione da parte di un qualsiasi turista che si appresta a visitare lo stesso posto.

Cosa significa per voi viaggiare?
Viaggiare per noi significa scoprire nuovi posti, nuove culture, nuove tradizioni… Ma anche conoscere a pieno la storia del luogo, vivendolo a 360° ma sempre con estremo rispetto per tutto ciò che ci circonda.

Qual è stato il primo viaggio che avete fatto?
Il nostro primo viaggio è stato a Verona e dintorni. Dato che siamo una coppia, ci siamo concessi questa “fuga romantica” proprio nel nostro primo anniversario e nella città dell’amore per eccellenza.

Il vostro ultimo viaggio?
Il nostro ultimo viaggio all’estero è stato a Vienna, a marzo 2019. Una scoperta senza fine, giorno dopo giorno, di una città che ha tanto da offrire, dal punto di vista turistico e culturale.

Una meta che vi prefissavate da tempo e che siete riusciti a visitare?
Assolutamente Budapest: prima di conoscerci, entrambi volevamo visitarla e, insieme, ci siamo riusciti. Abbiamo reso possibile un nostro piccolo “sogno nel cassetto”.

Il posto che non avete ancora visitato ma che sognate da una vita?
Da sempre, entrambi vogliamo andare a Mosca, ma per diversi fattori non siamo – ancora – riusciti a partire. Cerchiamo il momento adatto e l’offerta giusta, per dedicargli l’attenzione (e i giorni) che la città merita (senza effettuare viaggi “mordi e fuggi”, che non sono nel nostro stile).

Il vostro prossimo viaggio?
Ogni viaggio per noi è una “sorpresa“, non ci prefissiamo nulla fino a che non siamo al computer a guardare la mappa per scegliere la nostra prossima meta. Così, ogni partenza diventa un’avventura neanche troppo prefissata e acquista il gusto della “novità”.

Una destinazione che vi ha deluso e perché?
Al momento, nessuna destinazione ci ha deluso totalmente, abbiamo imparato tanto da ogni città che abbiamo visitato ed è questa la magia dei viaggi: far tesoro di ogni posto, come una sorta di “conquista”.

Una che invece vi ha sorpreso, è andata oltre le vostre aspettative?
Sapevamo che Budapest fosse interessante dai racconti degli amici, ma non immaginavamo tanto. A distanza di anni la ricordiamo ancora con nostalgia e con voglia di ritornare in quei luoghi che ci sono rimasti impressi nel cuore.

Vi è mai capitata una disavventura durante un viaggio?
Sì, tantissime. Una in particolare, ci è capitata a Budapest dove ci siamo imbattuti in un cartello che indicava un tour guidato all’interno di un bunker. Attratti da tutto ciò, ci affidiamo un po’ al caso e decidiamo di entrare. La visita è stato un vero flop: posto piccolo, con quasi nulla da vedere e solo una minuscola mostra d’arte moderna, assolutamente lontano dalle nostre aspettative e da quello che alludeva il cartello. Dunque, la visita ci è costata tempo e anche… €40!

Un aneddoto simpatico o divertente in uno dei vostri viaggi?
A Verona, un sabato sera, decidiamo di andare in una pizzeria locale, la cui caratteristica principale è che l’intero locale è situato all’interno di un’antica chiesa ormai sconsacrata. Una volta seduti al tavolo, dopo una lunga attesa, ci sentivamo così a disagio in quel luogo che ci siamo alzati e ce ne siamo andati avvisando il personale di sala, sotto gli occhi quasi increduli degli altri clienti.

Grazie a Dalila e Alberto per averci raccontato un po’ del loro mondo tra viaggi e cibo, due ragazzi giovani che avranno molto da raccontare nel loro blog. In attessa dei prossimi viaggi ci “gustiamo”, è il caso di dirlo, le vostre ultime avventure.

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