Capodanno, le tendenze degli italiani

by Albore Simone Marino
Il sito lastminute.com, come ogni anno, registra le tendenze per il periodo di Capodanno. La ricerca ha rivelato che sempre più italiani preferiscono viaggiare l’ultima festività dell’anno (+64% rispetto il 2017), rispetto al Natale (+52%), che viene tradizionalmente passato in famiglia. Il 92% dei viaggiatori dell’ultimo dell’anno, festeggia la mezzanotte in mete come Amsterdam, Parigi, Barcellona, Londra e Praga, attestando i city break come la tendenza più diffusa, mentre coloro che scelgono posti di sole e mare registrano un buon 15%. Per chi invece non ha ancora programmato nulla, lastminute.com ha selezionato alcune mete molto speciali in cui poter festeggiare due volte, bisogna giocare con il fuso orario, pianificare una partenza in alcuni Paesi “terre di mezzo” e attraversare il confine al momento giusto per poter viaggiare nel tempo!

Capodanno scandinavo

Aurora boreale

In Nord Europa si può vivere un doppio Capodanno immersi in tre culture e tre lingue diverse: svedese, finlandese e Sámi (Lapponia). Tornio, cittadina della Lapponia finlandese ed Haparanda, in Svezia sono due città separate solo da un fiume e hanno due fusi orari diversi. Per il Capodanno in Finlandia, c’è la tradizione di sciogliere un pezzo di stagno per poi colarne il liquido in acqua fredda, in modo da ottenere una sorta di statuetta che interpreterà il futuro. Dopo il Capodanno finlandese, si attraversa il fiume a bordo di una navetta che porta in terra svedese per vedere gli altri fuochi d’artificio.

Märket

Märket, piccola isola nel Mar Baltico, ha la particolarità di essere divisa tra Finlandia e Svezia. Il confine non è lineare serve quindi una cartina per capire in quale dei due Stati ci si trova. Anche qui, ci sono quindi 2 diversi orari, altra occasione perfetta per celebrare 2 volte lo scoccare della mezzanotte. In Svezia il primo giorno dell’anno, la tradizione prevede di cuocere riso o grano nel latte dove vanno poi aggiunti pezzetti di mandorla sbucciata, il fortunato che trova le mandorle, avrà buon auspicio per tutto l’anno.

Capodanno lungo la linea del tempo

Auckland

In Nuova Zelanda si può festeggiare l’arrivo del nuovo anno tra i primi al mondo, con il conto alla rovescia sulla torre simbolo di Auckland e gli spettacolari d’fuochi d’artificio. Se volete ripetere i festeggiamenti basta prendete un volo di 4 ore diretto alle Isole Cook, che pur essendo in Nuova Zelanda, si trovano 23 ore indietro rispetto ad Auckland, ed è una delle ultime zone del mondo in cui scoccherà la mezzanotte del nuovo anno.

Capodanno fruttato

Caceres

Il Capodanno nella Penisola Iberica, si festeggia mangiando 12 chicchi d’uva. In Spagna si può visitare la bellissima Caceres, il cui centro storico caratterizzato dalla cinta muraglia è Patrimonio dell’Umanità. Dopo aver celebrato il Capodanno in Spagna, basta varcare il vicino confine per essere in Portogallo e tornate indietro di un’ora e festeggiare nuovamente.

Doppio Capodanno in California

San Diego

La California è uno dei posti ideale per un Capodanno all’insegna del surf, per i festeggiamenti del Capodanno, la meta è più indicata è San Diego, lungo i locali che si affollano in riva al mare. Ovviamente qui non c’è nessuna frontiera da varcare, ma la particolarità sta nell’entrare allo Shakespeare Bar, che ha la bizzarra tradizione di avere il conto alla rovescia sincronizzato con l’orario Inglese, quindi alle ore 16 locali. Detto ciò il gioco è fatto, basta quindi aspettare la mezzanotte locale in qualsiasi altra location per festeggiare un doppio Capodanno!

Capodanno al caldo

MSC Poesia

MSC Poesia

Tra le destinazioni più ricercate per il Capodanno al caldo dagli italiani, si registra un discreto incremento per mete esotiche come Caraibi, Maldive, Cuba e Thailandia. Secondo il Tour Operator SpeedVacanze, a conquistare molte preferenze è anche il Capodanno in Crociera scelto dal 26% dei viaggiatori, in moto particolare mete lontane come Antille, Santo Domingo e Isole Vergini, seguono poi le destinazioni italiane con il 25% e le Capitali europee nel 12% dei casi.

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