Rovereto e Ala, nei luoghi della Grande Guerra

Weekend lungo in Trentino - Parte 2

by Albore Simone Marino

Rovereto e la Grande Guerra

Il Regio Esercito Italiano concentrò i primi attacchi decisi con l’obiettivo di risalire la valle, giungere a Rovereto e puntare dritti verso Trento.

Mortaio Skoda 305/10

Piazza del Podestà, Mortaio Skoda 305/10

Rovereto e la zona circostante, raccolgono diverse testimonianze sulla guerra, all’interno del Castello di Rovereto (XV sec.) si trova il Museo Storico Italiano della Guerra (1921) tra le migliori esposizioni sulla Grande Guerra in Italia. Il Museo successivamente estese l’interesse ad altri conflitti, al suo interno si trovano armi, uniformi, fotografie, documenti e cimeli.

Sacrario Militare di Rovereto

Sacrario Militare di Rovereto

A pochi chilometri dal centro storico si raggiunge il Sacrario Militare di Rovereto (1938), tra i luoghi più significativi in ricordo della Grande Guerra in Italia. Il suo interno ospita oltre 20.000 salme di soldati di entrambi i fronti in conflitto, delle vetrate permettono di visionare tutti i nomi dei caduti scolpiti sulla parete, mentre al piano superiore si trovano le tombe di Damiano Chiesa e Fabio Filzi, trasferite qui nel Secondo Dopoguerra.

L’imponente monumento cilindrico, sorge sulla cima di una collina ed è ben visibile da ferrovia ed autostrada, una ripida scalinata permette di accedere al monumento.

Fontana della Pace

Fontana della Pace

Lungo la strada prima di arrivare al Sacrario, nei pressi del Mausoleo della Famiglia De Tacchi (1862), si trova la Fontana della Pace, dove i soldati dei due eserciti nemici, come fratelli, si trovavano a bere l’acqua.

Una incisione su pietra posta sul fianco della fontana riporta:

A questa fonte tra le due linee nemiche “terra di nessuno” dal Natale 1915 al Maggio 1916 venivano ad attingere da virtuosa sorella acqua brevemente affratellati i soldati dei due eserciti.

Campana dei Caduti 4Poche centinaia di metri di distanza si trova la Campana dei Caduti che dal 1925 suona ogni sera 100 rintocchi dal colle di Miravalle, costruita per onorare i caduti di tutte le guerre e per invocare pace e fratellanza fra i popoli del mondo.

La campana (chiamata Maria Dolens), è stata realizzata grazie al contributo dei 19 Stati che parteciparono al conflitto, donando cannoni in bronzo che vennero fusi. Quella attuale è la terza fusione avvenuta nel 1965, la prima campana purtroppo non aveva un bel suono e la seconda presentava una crepa che non le permetteva di suonare. La campana pesa oltre 226 quintali, ha un diametro di 3,21 metri e una altezza di 3,36 metri.

Strada degli Artiglieri

Strada degli Artiglieri

Nel 1968 il Parlamento Italiano ha istituito la Zona Monumentale che comprende il Sacrario Militare di Rovereto, la Campana dei Caduti e la Strada degli Artiglieri, luogo ricco di resti della Grande Guerra.

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