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Colonia, la Germania profumata

by Albore Simone Marino
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Per il periodo di Capodanno, io e il mio amico Roberto, abbiamo deciso di visitare Colonia e alcune località nella zona facilmente raggiungibili in treno.

Abbiamo potuto già visitare Colonia qualche anno fa, quando la nostra scelta per la celebrazione del Capodanno si soffermò su Dusseldorf, ma vi eravamo rimasti solo nell’arco di una giornata.

Raggiungiamo la città tedesca da Milano Malpensa in circa 1.30h, a bordo di un Airbus A319 della compagnia low cost tedesca Eurowings, facente parte del gruppo Lufthansa.

L’aeroporto Colonia-Bonn è facilmente collegato con il centro storico della città con il treno, si raggiunge la stazione centrale (Köln Hbf) in circa 30 minuti al costo di €2,90.

Vista panoramica dalla camera

L’albergo da noi scelto per il periodo di vacanza è l’Ibis Köln Centrum che fa parte della catena Accor.
La struttura si trova in zona tranquilla e ben servita dai mezzi pubblici.
Lo Staff è molto cortese, simpatico e disponibile, fornite tutte le informazioni per poter visitare la città.
La camera assegnata era situata al penultimo piano dell’edificio, di dimensioni ridotte e sprovvista di armadio, ma si poteva godere di una vista molto bella anche del Duomo in lontananza.
L’albergo, oltre ad essere ben servito dai mezzi pubblici, si trova a circa 20 minuti a piedi dalla stazione centrale.

Mercatino di Natale situato in Heumarkt

Nel periodo di Capodanno, a Colonia si respira ancora l’atmosfera natalizia, non solo per le bellissime luminarie che decorano le strade o i palazzi, soprattutto per la presenza del mercatino di Natale, l’unico che rimane fino all’Epifania.
Al suo interno si trovano piccole casette di legno dove si possono trovare botteghe artigiane dove vendono i loro prodotti, oltre a stand di cibo. L’attrazione principale rimane però l’enorme pista di ghiaccio che si estende quasi quanto il mercatino natalizio.

Colonia, centro storico

Situata non molto distante dalla Stazione Centrale, si trova la St. Ursula kirche, dedicata alla Santa Patrona di Colonia.
All’interno della chiesa sono esposte le reliquie del martirio di Sant’Ursula e delle sue seguaci, scoperte nel Medioevo sul sito di quello che fu un cimitero romano.

St. Ursula kirche

Innumerevoli ossa, disposte artisticamente per raffigurare simboli e iscrizioni, e oltre 100 reliquiari in nicchie dorate adornano le pareti della Camera d’Oro del XVII secolo, generalmente conosciuta come la “camera degli orrori”.

Cattedrale di Colonia

Tra le attrazioni principali della città, vi è senza dubbio l’imponente Cattedrale gotica, la cui costruzione ebbe inizio nel 1248.
Al suo interno, custodite in uno scrigno dorato, vi sono le reliquie dei Tre Re Magi, il tesoro più prezioso della cattedrale.
Per avere una vista meravigliosa della città, si possono salire i 533 gradini della torre fino ad un’altezza di circa 100 metri.
Salendo, si raggiunge la campana di San Pietro (chiama affettuosamente “Big Peter” dalla popolazione), la campana a cielo aperto più grande al mondo.

Heinzelmännchen Fountain

Non molto distante dalla Cattedrale, nella vecchia piazza del mercato, di fronte al Birrificio Früh, si trova la Heinzelmännchen Fountain (1899). La fontana celebra la storia degli Heinzelmännchen, degli gnomi che facevano tutto il lavoro di notte in modo che il popolo di Colonia potesse oziare durante il giorno.
Secondo la leggenda, questo andò avanti fino a quando la moglie di un sarto divenne così curiosa di vedere gli gnomi che sparse piselli sul pavimento per far scivolare e cadere gli gnomi. Gli gnomi infuriati, scomparvero e non tornarono più, così da quel momento in poi, i cittadini di Colonia dovettero fare tutto il lavoro da soli.

Früh Brauhaus © Raimond Spekking / CC BY-SA 3.0 (tramite Wikimedia Commons)

Il vicino Birrificio Früh fu fondato nel 1904, all’epoca Cölner Hofbräu P. Josef Früh, da Peter Josef Früh nell’edificio dell’ex Teatro centrale. Nel 2015 il birrificio ha festeggiato il suo 111° anniversario, una pietra miliare nella storia del birrificio tradizionale, che, nello spirito del suo fondatore produce ancora una delle birre più deliziose di Colonia.
La Kölsch è una birra bionda tradizionale ad alta fermentazione che viene prodotta solo a Colonia e nella zona limitrofa e severamente regolamentata da una Convenzione tra mastri birrai.


Früh “Em Veedel”
Chlodwigplatz 28, Köln
Tel.: 221 31 44 70
Email: veedel@frueh.de


Poco distante dal Rathaus, purtroppo interdetto per lavori di scavo, si trovano le rovine della St. Alban kirche, una delle più antiche chiese parrocchiali della città, oggi memoriale per commemorare la distruzione di Colonia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Particolare edificio presso Heumarkt

Proseguendo verso il Reno si giunge in una delle piazze più grandi di Colonia, la Heumarkt.
Fu un posto importante per il commercio nel Medioevo e uno dei principali spazi aperti della città per secoli.

Un po’ più a nord si trova l’Alter Markt, il cuore commerciale della Colonia medievale e il centro della città vecchia.

Alter Markt

Non molto distante sorge la Romanica Gross St. Martin kirche, che insieme alla Cattedrale domina il panorama del Reno grazie alla sua torre centrale. L’interno dell’ex abbazia oggi è in gran parte caratterizzato dall’imponente architettura e dagli arredi spartani. Sotto di essa si trova infine una cripta che risale all’epoca romana. Degna di nota anche l’area che circonda la chiesa, in quanto riflette la precedente situazione monastica, come ad esempio il cortile che indica l’ex chiostro.

 

Fishmarkt

Il vicino Fishmarkt, caratterizzato da una fila colorata di case strette, è uno dei luoghi più affascinanti del centro storico, dove nel Medioevo i mercanti dominavano le scene nei vicoli circostanti.

Hohenzollern bridge

Tornando verso la Cattedrale si può percorrere l’Hohenzollern bridge, forse il ponte più conosciuto della città tedesca, se si sale sulla torre della Cattedrale, si può notare che il ponte si trova in linea con l’asse della maestosa chiesa.
E’ formato da tre grandi archi in acciaio per una lunghezza complessiva di 409 metri, si tratta del ponte ferroviario più attraversato in Germania (ogni giorno vi passano circa 1200 treni), che ha corsie pedonali poste su ambo i lati che permettono ai passanti di attraversare il Reno ed avere una diverso punto di vista della città.

Lucchetti dell’amore

Dal 2008 la recinzione metallica posta tra i percorsi pedonali e i binari della ferrovia, è ornata in una sorta di opera d’arte infinita, da migliaia di lucchetti di ogni forma e colore, posti a simboleggiare l’amore eterno tra le coppie di innamorati.
Si tratta di una usanza nata in Italia, ed in seguito tramandata in tutto il mondo, che si basa sulla scia dei romanzi e successivamente film di Federico Moccia.

KölnTriangle

Situata sull’altra sponda del Reno, si trova la Köln Messe, tra gli spazi espositivi e fieristici più importanti della Germania. In questa zona si trova il KölnTriangle, con i suoi 103 metri e 29 piani è tra i 10 grattacieli più alti di Colonia. La terrazza, completamente vetrata, situata sulla sommità dell’edificio è tra i migliori punti per avere una panoramica a 360° della città e la zona circostante.

Vista dalla terrazza del KölnTriangle

Percorrendo il lungofiume si arriva al ponte strallato Severins bridge, lungo 691 metri dal quale si possono ammirare le strutture particolari delle Kranhaus, tre edifici situati nel moderno quartiere nella zona riconvertita del porto fluviale, che ricordano una “L rovesciata”.

Kranhaus

I tre edifici hanno un’altezza variabile di circa 61 metri, due di essi hanno 17 piani e sono adibiti ad uffici, mentre uno ospita 133 appartamenti di lusso (€ 6000 mq) su 18 piani che affacciano direttamente sul fiume Reno.

Museo del cioccolato

A pochi minuti di distanza si raggiunge il Chocolate Museum, in un palazzo di vetro dalla forma insolita che ricorda la prua di una nave.
Nel 1993 Hans Imhoff, proprietario della fabbrica di cioccolato Stollwerck, realizzò il suo sogno, creare un Museo del cioccolato.

Hans Imhoff

Sviluppato su tre livelli, i visitatori possono imparare tutto su cacao e cioccolato, nonché sulla storia dell’azienda. All’interno si trovano macchinari che guidano le persone attraverso tutta la fase produttiva dei cioccolatini.
Attrazione principale del museo è la fontana di cioccolato dove un membro dello staff intinge dei wafer da offrire ai visitatori.

Acqua di Colonia, un profumo celestiale

Non molte persone sanno che l’Acqua di Colonia era una panacea per tutti i mali.
Inalata, bevuta oppure cosparsa sulla pelle, si pensava fosse una protezione contro la peste.
Fu solo quando gli ufficiali dell’esercito francese la usarono per contrastare i cattivi odori della città durante la Guerra dei Sette Anni (1756-63), che un medicinale venne usato come profumo.

Colonia è una città famosa in tutto il mondo per l’Eau de Cologne, un profumo celestiale creato nel 1709 dal profumiere Italiano Giovanni Maria Farina che si stabilì nella città tedesca. Ispirato all’odore di una mattina di primavera italiana, produsse questa fragranza che dedicò alla città.

Giovanni Maria Farina (Foto credit: Farina)

Una statua posta sulla torre del municipio, rende onore a Farina, che si meritò l’appellativo di “Padre della profumeria moderna”.
Ancora oggi la famiglia Farina, giunta all’ottava generazione, continua a produrre con successo, secondo l’antica ricetta segreta, l’Eau de Cologne Originale.

Farina haus

E’ possibile visitare la Farina Haus situata di fronte al Municipio, scoprendo l’abitazione di Giovanni Battista Farina e il Museo del Profumo,  al piano terra si possono acquistare le fragranze nello shop.

Flacone storico (Photo credit: Farina)


Farina Eau de Cologne
Obenmarspforten 21, Köln
Tel.: (+49)0221-2941709
Email: shop@farina1709.com


Il successo dell’Eau de Cologne fu presto imitato, a partire dal 1797 venne introdotta la libertà di commercio lungo il Reno, di conseguenza spuntarono un gran numero di attività commerciali che si occuparono del redditizio commercio e produzione di Acqua di Colonia. Sebbene fossero composte in modo chimicamente diverso e anche dal punto di vista olfattivo differenziavano dall’Originale Eau de Cologne Farina, ciò non era proibito poiché la libertà di commercio dell’epoca non corrispose da subito la tutela del prodotto.

Flaconi di Rosoli in 3 secoli (Photo credit: Farina)

In questo modo, i concorrenti hanno adottato non solo il nome del profumo, ma anche quello del profumiere: Farina.
Lo hanno fatto anche se non sono nati con questo cognome, perché  è un cognome comune in Italia.

Nel 1803  Wilhelm Mülens, registrato nella directory di indirizzi di Colonia del 1797 come uomo impegnato in speculazioni d’affari, fece un accordo con tale Francesco Carlo Farina, che viveva a Bonn e non era imparentato con la famiglia di Giovanni Maria. Nel XVIII secolo un certo numero di persone con cognome Farina visse nella terra del Reno.
L’accordo, concluso in presenza del notaio di Colonia Gérard Flamm, registrò che Francesco Carlo Farina aveva reso noto a Wilhelm Mülhens la ricetta originale dell’Eau de Cologne.

Antica boccetta di Eau de Cologne 4711

Che questo non possa essere stato vero è dimostrato da una semplice prova, chiunque paragoni il profumo realizzato da Wilhelm Mülhens, divenuto famoso nel mondo con il nome 4711, con l’Originale Eau de Cologne Farina, sarà in grado di confermare che la fragranza dell’uno è diversa dall’altra in tanti aspetti, come un campo di lavanda da un boschetto di limoni in fiore.

In realtà Wilhelm Mülhens aveva comprato una specie di copyright sul nome Farina.
Utilizzò questo mezzo al fine di consigliare il proprio profumo come prodotto del noto marchio Farina, ed inoltre cedette il nome ad oltre 30 persone che hanno quindi fondato nuove società per produrre Eau de Cologne sotto il nome Farina.

Alla fine i mercanti di Colonia fecero accordi con intere famiglie in Italia che avevano una sola qualifica, chiamarsi Farina. Persino il futuro battesimo di bambini non nati con il nome Giovanni Maria (speriamo sia un  maschio!), era contrattualmente concordato.

Nel 1874 venne varata la protezione dei marchi di fabbrica, la famiglia del celebre profumiere Farina fu la prima a registrare il proprio nome, così Johann Maria Farina gegenüber dem Jülichsplatz (ovvero Giovanni Maria Farina di fronte alla Piazza di Jülich), fu il primo marchio in assoluto registrato in Germania.

Questo fece in modo che successivamente la famiglia Mülhens dovette ribattezzare il loro profumo e lo fecero attribuendo il numero civico dell’edificio di casa.
Infatti il numero “4711” si riferisce al sistema di numerazione delle case adottato durante l’occupazione francese nel 1795, dove le case private erano numerate sequenzialmente.

Eau de Cologne 4711

La facciata neo-Gotica della sede Eau de Cologne 4711 ha un carillon che suona ogni ora.

Sebbene si chiami Acqua di Colonia, le fragranze tra l’Eau de Cologne Farina e la 4711 differiscono completamente nella profumazione.


House of 4711
Glockengasse 4, Köln
Tel.: (+49)0221-270999


Capodanno a Colonia

Al contrario di molte città tedesche che abbiamo visitato nel corso degli anni, a Colonia abbiamo potuto assistere ad un piacevole concerto di Capodanno in piazza, una bella sorpresa di gran lunga superiore alle nostre aspettative.

Il palco è stato allestito in Roncalliplatz, sul fianco della Cattedrale di Colonia, la particolarità del Concerto di Capodanno era a tema musicale, quest’anno inerente all’integrazione.

Concerto di Capodanno

I primi a salire sul palco e scaldare la serata sono stati i Buntes Herz, band formata da musicisti siriani, iracheni e tedeschi con il loro folclore curdo e arabo e musica rock di influenza occidentale rappresenta l’idea di integrazione.

Il secondo ad esibirsi è stato Björn Heuser, cantautore locale molto popolare.

Gli ultimi a partecipare alla serata sono stati i coristi del Coro Gospel di Colonia. Sotto la guida di quattro musicisti di altissimo livello (Onita Boone; Natalia Antczak; Wayne Ellington e Chris Lass), il “coro laico” di Colonia ha scaldato le migliaia di persone presenti in piazza fino lo scoccare della mezzanotte.

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