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Dhulikhel, dove l’Everest ti veglia

by Albore Simone Marino
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22 Maggio: BHAKTAPUR E DHULIKHEL

Dopo la doccia quasi gelata, mi avvio a fare colazione nell’hotel dove alloggio (Vajra Guest House), purtroppo non esiste buffet e nemmeno qualcosa di dolce, così il cameriere mi chiede se voglio del Tea e un pancake con miele, ed acconsento. Purtroppo ho scoperto che in Nepal il Tea lo bevono con latte e cannella, un po’ troppo forte e pesante per i miei gusti, ma mi è servito perché da quella volta ho preso il Tea semplice.

Dopo colazione, ho molte ore in attesa dell’autista che mi porta a Dhulikhel, così mi dedico alla visita della città con più tranquillità e acquisto di qualche souvenir e cartoline.

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Devastazione del terremoto del 2015 nella Durbar Square

Rivisito la Durbar Square, con la devastazione dei Templi e poi entro nel Palazzo Reale, dove una zona è interdetta alle persone che non sono di religione hindu.
Da qui poi mi sposto nella zona della città più vicina al fiume dove vi sono altri luoghi di culto.

Pian piano ritorno verso la Taumadhi Square dove trovo ancora nella scena del film di Bollywood, ma questa volta con un attore ed una attrice (bellissima) nuovi, ma lo stesso corpo di ballo.

Dhulikhel, Dhulikhel, dove l’Everest ti veglia

Attori di Bollywood con abiti tradizionali nepalesi

Effettivamente questa piazza è stupenda come scenario e secondo me meglio della piazza dove hanno fatto le riprese il giorno prima.

Giunge ora di pranzo e mi siedo all’ultimo piano del New Nyatapola Cafè così posso vedere il panorama della piazza e anche vedere le riprese del film.

Qui, sotto il consiglio di Mahesh, prendo il Fried Chicken Cafè Style e successivamente lo Yogurt Shikarni.

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Fried Chicken Cafè Style

Il piatto principale si presenta ricco di leccornie ma ben curato, al centro del piatto si erge una torretta di riso basmati, tutto intorno vi sono il pollo cucinato in due modi differenti (fritto e con panna acida), verdure e patatine fritte… tutto buonissimo.

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Yogurt Shikarni

Mi arriva lo yogurt, ovviamente non è uno yogurt normale, altrimenti non lo avrei preso, ma si tratta di yogurt fatto da latte di bufala con cannellacoccouva e anacardi… detto così potrebbe sembrare starno e poco appetitoso, ma vi garantisco che la ciotola che mi è arrivata, se all’inizio pensavo fosse troppo, una volta mangiato ne avrei chiesto ancora!

Dopo il lauto pranzo scendo in piazza e mi godo le ultime riprese del film prima di rientrare in albergo dove mi aspetta l’autista.

L’autista, di cui non so il nome, è una persona tranquilla che parla poco, infatti per l’intera durata del tragitto fino a Dhulikhel, abbiamo chiacchierato molto poco, probabilmente perchè non sa molto l’inglese oltre ad essere una persona chiusa, comunque a parte questo molto gentile.

Dhulikhel è una cittadina di etnia Newari che si trova a circa 1600 metri sul livello del mare, la zona è molto bella per vedere la catena dell’Himalaya e punto di partenza di molti percorsi di trekking.

Giungiamo presso il Lodge Resort, dove soggiornerò 2 notti. L’albergo si trova in cima ad un monte e domina tutta la vallata sottostante, le stanze sono tutte verso la vallata e con il cielo limpido si può vedere la catena dell’Himalaya con l’Everest che ne fa da padrone!
La struttura è molto bella, stanza ampia così come il bagno, servizio perfetto e anche l’accoglienza all’arrivo è stata ottima, con una bevanda offerta dalla struttura.

Dopo aver depositato il bagaglio in camera, faccio un giro per la cittadina, anche per vedere qualche posto dove poter cenare. La città non ha praticamente nulla di interessante, giusto qualche tempio e basta, posti dove mangiare niente che mi ispirasse,così dopo il rapido giro, rientro in hotel e decido di cenare all’interno, cosa che farò anche il giorno successivo.

La cena, a buffet, aveva moltissima scelta tra piatti tradizionali nepalesi ed indiani, come sempre non poteva mancare il riso basmati.

23 Maggio: NAMOBUDDHA E PANAUTI

Colazione in hotel, è giorno festivo quindi niente buffet e si ordina direttamente al cameriere. Conscio del giorno prima a Bhaktapur, ordino un Tè semplice e l’immancabile pancake, il cameriere sostiene che è poco così ha ben pensato di portarmi anche frutta, marmellata, yogurt e cereali.

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Colazione

Finita l’abbondante colazione, l’autista “silenzioso” mi porta a Namobuddha, dove si trova un magnifico Monastero di monaci tibetani

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Namobuddha

E’ un sito Buddhista molto famoso, il Monastero è stato costruito sul luogo dove venne a meditare Siddharta.
La leggenda narra che mentre Siddharta era intento a meditare sotto una pianta, sopraggiunse una tigre affamata con l’intenzione di attaccarlo e mangiarselo, ma appena si avvicinò, percepì l’aurea sacra e lo risparmiò, così divenne docile.
La statua di una tigre con dei cuccioli nel giardino del Monastero, simboleggia questo evento.

All’interno del tempio non è consentito fare fotografie e prima di accedervi, come consuetudine, bisogna togliersi le scarpe. Tutto intorno al complesso del monastero ci i mulini delle preghiere.

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Mulini delle preghiere

Il complesso del Monastero è veramente molto ampio, si giunge su un’altra collina dove ci sono delle piccole stupa e una grotta sacra. Lungo tutto il percorso ci si imbatte in miriadi di bandierine colorate delle preghiere.

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Io insieme ad un monaco buddista tibetano

Namobuddha è anche possibile soggiornare all’interno del Monastero e anche pranzare con i Monaci che sono molto gentili e sempre cordiali.

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Panauti

Dopo la visita del Monastero, scendiamo verso la vallata ed attraversiamo una miriade di campi coltivati con riso, patate e addirittura mele, per poi giungere a Panauti, un villaggio Newari che ha una zona templare veramente meravigliosa, la si vede già dalla strada.

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Uno dei molti templi a Panauti

Finita la visita anche di Panauti si torna a Dhulikhel in albergo per la cena e riposare, domani mattina si ritorna a Kathmandu.

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