Tra una Cascata e un’antica città romana

by Albore Simone Marino

Partiamo di buon ora dal nostro alloggio a Perugia per raggiungere la Cascata delle Marmore, situata all’interno del Parco fluviale del fiume Nera, una zona a protezione speciale a pochi chilometri da Terni.

Cascata delle Marmore "normale"

Cascata delle Marmore “normale”

Si tratta di una cascata a flusso controllato in quanto le sue acque vengono utilizzate per la produzione di energia elettrica. E’ formata dal rilascio di una piccola parte delle acque del fiume Velino che defluisce dal Lago di Piediluco e dopo 3 salti da una altezza di circa 165 metri (portata massima rilasciata circa 15.000 litri al secondo), si immette nel sottostante fiume Nera.

Cascata delle Marmore con portata massima

Cascata delle Marmore con portata massima

L’ambiente della Cascata delle Marmore è formato da roccia travertina e un sistema di grotte ipogee, all’interno del parco fluviale si trova una straordinaria ricchezza di biodiversità, vi si trovano infatti oltre 400 specie vegetali e specie di uccelli rari.

La maestosità, bellezza e potenza della cascata la si ammira già nel percorso interno superando il controllo di accesso, dal punto panoramico in P.le Byron.

Sentiero 2 "Anello della ninfa"

Sentiero 2 “Anello della ninfa”

L’area della Cascata delle Marmore è suddivisa in 6 sentieri di varie difficoltà, Daniele Garrasi (Amministrazione Cascata delle Marmore e Parco Archeologico di Carsulae) ci consiglia alcuni itinerari molto interessanti e a dir poco spettacolari.
Percorriamo inizialmente il sentiero 2 “Anello della ninfa”, sentiero circolare lungo circa 300 metri, che immerso nella vegetazione, porta nel cuore della cascata vicino al secondo salto.

Sentiero 3 "L'incontro delle acque"

Sentiero 3 “L’incontro delle acque”

Successivamente percorriamo il sentiero 3 “L’incontro delle acque”, lungo circa 150 metri, anch’esso per lo più immerso nel verde, dove dal terrazzo panoramico si vede confluire i due fiumi.

Sentiero 5 "La rupe e l'uomo"

Sentiero 5 “La rupe e l’uomo”

Ci spostiamo con la navetta al Belvedere Superiore, dove prima di dirigerci verso la terrazza per ammirare il primo salto della cascata, ci addentriamo nel sentiero 5 “La rupe e l’uomo” lungo circa 1 chilometro. Si sviluppa all’interno di un bel parco dove, oltre ad avere diversi panorami sulla valle, si possono trovare numerose testimonianze di archeologia industriale della vecchia centrale idroelettrica Spoleto.

Cascata delle Marmore dalla “Specola”

Cascata delle Marmore dalla “Specola”

Dopo aver visto la spettacolarità della sommità della cascata, percorriamo il sentiero 1 “Antico Passaggio”, circa 900 metri di scalinate, che si districa all’interno di una vera e propria foresta. Situato a circa metà del percorso, si trova il “Balcone degli Innamorati“, raggiungibile percorrendo un tunnel lungo circa 50 metri. Si tratta di una piccola terrazza scavata all’interno della roccia calcarea, che offre uno spettacolo mozzafiato con la vista della parte iniziale della cascata.

La visita al Balcone degli Innamorati è consentito solo su prenotazione e con visita guidata,  inoltre vista la vicinanza alla cascata si consiglia l’uso dell’impermeabile.

"Balcone degli Innamorati"

“Balcone degli Innamorati”

Leggenda sulla Cascata delle Marmore
Un giorno la ninfa Nera si innamorò del bel pastore Velino.
Giunone, gelosa di questo amore e perché la ninfa aveva trasgredito le regole che non consentivano l’amore con gli esseri umani, la trasformò in un fiume.
Velino, per non perdere la sua amata, si gettò dalla rupe di Marmore credendo che Nera stesse annegando in quelle acque prima inesistenti.

Giove per evitargli morte certa, durante il volo lo trasformò in acqua.

Questo salto destinato a ripetersi per l’eternità si replica ora nella Cascata delle Marmore.

In questo periodo il numero dei visitatori è aumentato con sforzi immensi da parte di tutto il personale altamente formato e a disposizione, si cercaa quindi di far capire alle persone di rispettare queste persone e tutte le regole presenti nel parco.

Il viaggio prosegue alla pagina successiva con il Parco Archeologico di Carsulae.

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